CRUMBLE MUFFIN AL CUORE MORBIDO DI LIMONE

IL GUSTO FRESCO DELL’ESTATE

crumble muffin

 

I dolci al limone sono tra i miei preferiti, li trovo freschi e frizzanti e sebbene a volte sembrino alternative meno golose a sua maestà il cioccolato, sono a mio avviso dei signori dolci.

Sono dolci semplici il più delle volte, il limone non ha bisogno di essere elaborato molto, parla da solo. Ha una personalità forte e molto caratterizzante. Non basta forse un poco di scorza grattugiata o qualche goccia di questo frutto per impreziosire la torta più semplice e darle un po’ di brio? Sicuramente uno degli aromi della pasticceria per eccellenza!

E la crema poi? Quante volte la impreziosiamo con la sua buccia, o la rendiamo chic con un goccio di limoncello, ovvero la veste liquorosa di questo delizioso agrume?

Se d’inverno quando ho voglia di dolci semplici, mi vengono in mente le mele, beh d’estate io penso al limone.

Così un pomeriggio caldo e assolato mi è venuto in mente di accendere il forno per assecondare questa voglia di dolce e sfidare le temperature roventi.

Ho pensato ad un picnic e qualcosa da portare comodamente dietro, avevo voglia di freschezza e cremosità. Ma il giorno seguente ho salvato un crumble muffin e un po’ di crema et voilà la mia colazione!

Così ho pensato ad una fresca crema pasticcera da preparare con i limoni di Amalfi appena comprati sotto l’ufficio, racchiusa nello scrigno di un soffice muffin, perfetto da portare in giro. Non paga, ho ben pensato anche di regalare al tutto, una nota croccante e agrumata, con un bel crumble.

Ecco come sono nati questi crumble muffins, con il loro delizioso cuore morbido al limone e un vago aroma di cannella ad impreziosirli.

Perfetti per accompagnare la mia merenda con un bel bicchiere di tè freddo al limone (poteva essere diversamente?).

Ecco che subito il pomeriggio ha preso una piega fresca ed estiva, rendendo meno pesante lo stazionare in città con queste temperature bollenti.

Vi consiglio di accendere il forno se avete qualche gita in programma, questi crumble muffin saranno ottimi compagni e il sacrificio ne varrà la pena .

Buone vacanze a chi è in partenza, e buona permanenza a chi come me è ancora in città.

A presto

lemon muffin muffin estivi


CROSTATINE ALLA RICOTTA DI PECORA E CILIEGE AL PROFUMO DI MENTA

Storia di una crostatina alla ricotta di capra e ciliegie profumate alla menta… nata da un incidente poco piacevole….

Prendete una domenica estiva cittadina qualsiasi, afosa e assolata, con quella voglia di gelato che ti prende inesorabilmente quando decidi di mettere il naso fuori di casa…ecco esattamente cosa è successo a me qualche settimana fa. Mi avvicino al banco scelgo i gusti del mio cono con la rigorosa attenzione della food blogger golosa che cerca di appagare le papille gustative, ma anche di provare nuovi abbinamenti.

Tra i gusti presenti ecco che mi attira subito crostata di visciole e ricotta di capra…. peccato che avrebbero dovuto avvisarmi che con più di 30 gradi sarebbe stato pericolosissimo metterlo nel mio cono…così nemmeno il tempo di assaggiarlo che uscendo dalla gelateria il patatrac!

La mia golosissima pallina non vince la battaglia con la forza di gravità e il caldo e si spalma per terra facendo contento un cagnolino che sostava lì vicino. Era buonissimo!!! Anzi ancora di più!!

Forse sarà stato un incidente catartico…. magari lo scopo era farmi sentire in colpa e lanciarmi il messaggio: “Se la dieta la iniziassi da oggi e non da lunedì?” … ci ho riflettuto un bel po’ e sono arrivata alla conclusione che la soluzione era semplice, preparare una crostata simile!… e bando alla dieta… se il dolce si allontana da te tu avvicinati al dolce (la storia della montagna calza a pennello).

In fondo non è un dolce complicato, prepari una frolla, prendi della buona ricotta di capra e sostituisci le visciole con le ciliege che sono più facilmente reperibili a Torino et voilà il gioco è fatto.

Ricotta di capra e ciliegie, un abbinamento fantastico! Rende un dolce all’apparenza normale di una bontà unica! Io ci ho aggiunto un tocco in più… la menta. Ho azzardato un po’ di foglioline fresche tritate, per aromatizzare la marmellata di ciliege.

Sarà la golosità a parlare, e potrei essere troppo di parte..ma non vi dico che gusto!

La mia di golosità è stata assolutamente ripagata del mio cono incidentato!…

mi sacrificherò nel mangiare gelati, quest’estate e bando alla dieta!  Cercherò nuovi abbinamenti e chissà che non ve ne proponga qualcun altro a breve…sperando di non dover più sacrificare  coni…

A presto

 


TARTE DI ALBICOCCHE ARROSTITE E TIMO

La mia prima RECAKE 2.0

 

Il timo, da qualche tempo mi sono fissata sull’utilizzo di questa pianta aromatica come ingrediente per un dolcino goloso ma particolare.

Così, sfidando il mio pollice tutt’altro che verde, ho comprato una piantina di timo limone e ho cercato di curarla sul mio balcone.

Mi hanno detto in tanti che non avrebbe avuto bisogno di molti accorgimenti o attenzioni così ho pensato che anche con me avrebbe avuto una vita felice.

Mentre curavo il mio timo, ho iniziato a  pensare a come tradurre la mia idea in concreto.

Mentre mi trastullavo in questo, ecco che arrivano le ragazze di Recake 2.0 che, come ricetta di giugno, cosa ti propongono? Proprio una fantastica Tarte alla frutta con il timo.

Non conoscete Recake 2.0? vi invio a visitare il loro sito e la pagina Facebook  allora!

Per me è stata la prima volta e devo dire che è fantastico mettersi in gioco con una ricetta scelta da altri e scoprire nuovi abbinamenti, nuove tecniche o prodotti inusuali. io mi sono attenuta alla ricetta originale fatta eccezione per le fragole che ho sostituito con le albicocche e la variante lattosio free con il burro Accadì.

 

Tornando alla Tarte, tra gli ingredienti principali c’era proprio il timo.

Peccato però che la mia pianticella, nonostante abbia resistito stoicamente per più di un mese, abbia deciso di passare a miglior vita e che me ne sia accorta, proprio nel mentre mi accingevo a radunare gli ingredienti per preparare questa  fantastica Tarte alle albicocche.

Ammetto che forse me l’ero un po’ dimenticata e l’abbia abbandonata alla sua sorte sul balcone.

Fortunatamente il bello di abitare in una grande città, dove vanno di moda i supermercati H24, mi ha permesso di uscire alle nove di sera e recuperare del timo fresco.

Ahimè non era il timo limone, che ritenevo migliore per i dolci,per il suo gusto più delicato e agrumato, ma a quell’ora poteva andare bene tutto.

Impiego per la mia prima Recake il timo recuperato, ma non vi nascondo, che avessi poche aspettative sul risultato finale.

Così impasto la pasta brisè e mentre riposa in frigo seguo tutti gli altri passaggi fino alla fine.

Sorpresa! Contro ogni aspettativa di disfatta ecco che scopro come l’abbinamento albicocche e timo sia fantastico!

Anzi mi arrendo alla considerazione che forse  forse il timo classico è proprio il più indicato da impiegare, si sposa alla perfezione con il retrogusto leggermente acidulo delle albicocche cotte.

Una bellissima sorpresa davvero! Una Tarte perfetta ed equilibrata nel gusto che noi abbiamo gustato in un pomeriggio tra amici, seduti comodamente in un giardino in pieno relax, accompagnandola con del tè freddo.

Sarà perfetta per le vostre merende estive, e visto che l’estate è appena iniziata credo la replicherò più volte nei prossimi mesi! Vi avviso dura poco!

A presto e buona merenda!


MINI BUNDT CAKE AL LATTE DI COCCO

Nell’ultimo periodo mi è toccato seguire una dieta disintossicante, praticamente la dieta del senza. Diciamo che ha funzionato abbastanza, ma immaginate cosa possa significare niente latte e derivati, niente soia o cereali alternativi, niente uova, solo tre tipi di frutta.

Un disastro! Le prime settimane sono state dure in effetti, poi ho cercato di fare con quello che potevo e mi sono messa ai fornelli per auto produrmi dei dolcini del senza…

Ho sperimentato dolcini all’acqua, con olio farina e zucchero….abbastanza buoni,  si sentiva che mancava qualcosa, una volta le uova o il latte, l’altra il burro.

Poi finalmente dopo le prime settimane d’urto, ho potuto aggiungere qualche ingrediente e ho iniziato a  compensare quell’assenza in qualche modo.

Vi basteranno della buona farina, un po’ di amido di riso e del latte di cocco di qualità, io mi affido sempre ad Alpro, per avere dei mini bundt cake deliziosi. Se poi userete uno stampo moderno e accattivante, come il MINI VERTIGO di Silikomart, otterrete dei bundt cake eleganti, ottimi da servire per l’ora del tè o un fine pranzo leggero, perfetti per molti intolleranti .

Il latte di cocco è molto delicato nel suo gusto, non regala un sapore marcato di cocco ma dona all’impasto tanta morbidezza. Se ricercate un gusto più deciso di cocco basterà aggiungere del cocco rapè, ma in ogni caso potrete dare spazio alla fantasia e arricchire questi mini bundt cake con gli aromi che preferite e accompagnarli con panna o creme o frutta fresca.

Io ad esempio li ho serviti per un fine pranzo ai miei ospiti, con un ciuffetto di panna montata e delle fragole lasciate macerare con un po’ di zucchero.

Per me  invece ho scelto solo di spolverarli con un po’ di zucchero a velo, scoprendo a mie spese che i miei nipotini, che adorano i dolci semplici, li hanno adorati così. ora dovrò rimettermi all’opera se ne vorrò mangiare qualcun altro!

Provateli e mi direte!

A presto


CHEESECAKE ALLE MORE E FIORI DI MONTAGNA

Questa cheesecake che vi propongo oggi è una vera e propria torta improvvisata. Si una di quelle torte che non avevi programmato, ma che nasce da quello che si ha in casa con l’aggiunta di poco altro e complice un invito a cena potrebbe diventare una vera chicca…

Solitamente in questi momenti si punta su un cavallo di battaglia, qualcosa di stra-testato e collaudato per non fare figuracce, ma io ci metto sempre del mio a complicare le cose e qualche variante l’apporto sempre. Si potrebbe dire che ami il rischio!

In fondo è un po’ strano pensare ad una cheesecake come a un dolce improvvisato dell’ultimo minuto e fino a poco tempo fa non avrei mai detto di poter considerare una cheesecake come una torta “improvvisata”. Non era nemmeno un dolce che amavo, il suo gusto “formaggioso” non mi convinceva granchè e la trovavo un po’ laboriosa da preparare, visto l’impiego della gelatina e il necessario periodo per farla rassodare.

Ma quasi fosse una congiura, mi è stato spesso richiesta dal parterre d’assaggio e fanne una, fanne due, fanne molte ho trovato il giusto equilibrio ed è nato un amore! Prima bilanciando il gusto, rendendola molto più appetibile alle mie papille gustative, mescolando formaggi più delicati del classico philadelfia e velocizzando i passaggi da seguire per il montaggio.

Risultato? E’ diventata uno dei dolci che prediligo preparare e che a quanto pare riesce anche bene, a detta delle mie cavie assaggiatrici, tanto dal diventare pure una torta improvvisata da invito a cena del quasi ultimo momento.

Naturalmente un paio di ore di tempo bisogna comunque metterle in conto perchè si solidifichi per bene, ma tutto sommato non è un dolce così difficile da preparare e soprattutto vi ripagherà con il suo gusto fresco e leggero. Perfetta per un ottimo dopo cena!

Per questa cheesecake avevo dei biscotti frollini che giravano per casa di diverso tipo, un mezzo panetto di burro in frigo e della ricotta fresca  e giusto qualche giorno prima avevo comprato un vasetto di marmellata di more. E’ bastato comprare dal fruttivendolo sotto l’ufficio, in pausa pranzo, delle more fresche, uno yogurt e la panna montata, et voilà ecco pronto un dolce goloso e molto primaverile.

Poteva andare bene così, bastava decorare con un po’ di more fresche e della granella di pistacchio, avanzata dai cupcake arlecchino di qualche tempo fa ed eravamo a posto, il dolce per la cena era pronto.

Poi mi cade l’occhio su un pacchettino di fiori misti per dolci acquistato qualche mese fa in alto Adige. Dopo mesi in cui mi sono chiesta tante volte come impiegarli al meglio, ecco che dal nulla, la voglia di colorare la mia cheesecake, mi fa prendere il pacchettino e spargerci sopra un po’ di fiori.

Il risultato? Strabiliante come la menta e la verbena abbiano esaltato il gusto delle more!

Se vi capitasse di andare in Alto Adige, andate a visitare i Giardini aromatici WIPPTAL KRAUTERGARTEN in Alta Val D’Isarco. In estate organizzano passeggiate guidate sulle erbe selvatiche e visite nei dintorni dove crescono i loro fiori. I loro prodotti sono formidabili e spaziano dai fiori edibili per cucinare agli zuccheri aromatici, passando per  le tisane e gli infusi e prodotti di bellezza. Dalle loro erbe si sprigionano dei profumi fantastici, che mi hanno fatta innamorare!  Prossimamente vi presenterò altri dei loro fantastici prodotti.

Ora vi lascio alle vostre cheesecake improvvisate, io credo che andrò a prepararne un’altra.

A presto!


BUNNY CHIFFON CAKE….. ovvero la mia prima FLUFFLOSA

Da quando sono entrata a far parte del Network Ifood, ancora non mi ero cimentata nella preparazione della Fluffosa. Si perchè non si può parlare di Ifood senza parlare di lei!

Una torta americana che nel mondo è conosciuta come chiffon cake e che da noi ha assunto una sua nuova identità grazie alla fantasia e la passione di alcune delle storiche fondatrici di Ifood.

E’ un dolce che ho assaggiato in diverse occasioni e differenti posti trovandolo fantastico nella sua semplicità! Quello che ti conquista sicuramente è la sua sofficissima consistenza.

Per Pasqua avevo in mente un bel giardino verde con tanti fiori, mi serviva solo capire su quale base farlo crescere. Così mi sono immaginata una torta alta e  morbida e quindi, ho pensato che era arrivato il momento di cimentarmi; la teglia classica per la chiffon cake/flufflosa già da tempo aspettava fiduciosa di essere testata.

Appena sformata vedendola bella alta, ho capito che sarebbe stata perfetta per il mio giardino! Così ho iniziato  a preparare i miei fiorellini in pasta di zucchero. Mentre li preparavo mi ricordavo di un bellissimo stampo acquistato qualche tempo fa, con fantastici “culetti”di coniglio ( potete trovarlo qui ) che poteva tornare molto utile.

Così il mio giardino ha preso forma ed è stato invaso da quattro simpatici coniglietti, che si sono tuffati nella soffice fluffosa a cercare colorati ovetti di Pasqua.

E’ stato quasi un peccato tagliarla e disturbare i piccoli Bunny, però ne è valsa la pena ve lo assicuro. Il suo gusto era fantastico, il tè EarlGgray si è prestato benissimo, con le sue note agrumate di bergamotto.

Vi auguro allora una buona merenda, che anche la vostra sia piena di Flufflose e naturalmente una felice Pasqua da passare in buona compagnia!


CROSTATA DI MELE ALL’AVENA E CARDAMOMO

Ormai siamo entrati nella primavera, finalmente le giornate si allungano e le temperature sono decisamente più gradevoli. Aver voglia di un dolce alle mele, sarà un sintomo nostalgico dell’inverno o del non adattarsi al cambiamento? Eppure a me questo desiderio prende puntualmente, quasi succube di una certa dipendenza. I dolci con le mele sono tra i miei dolci preferiti, magari le mele cotte con la cannella le posso relegare ad un post pranzo leggero invernale ma, ad esempio non disdegnerei mai uno strudel alto atesino, o un’apple pie nemmeno ad agosto.  Per una per una mela dolce e succosa abbinata ad una crema golosa è sempre il momento giusto!

Questa crostata si potrebbe definire una tarte rustica dalle nuove scoperte! Iniziando dalle mele, perchè da poco ho conosciuto la Pink Lady. Dapprima sono diventate la mia pausa merenda al lavoro una volta scovate dal fruttivendolo dietro l’Ufficio, ma ora le utilizzerei per tutto. Molto dolci e succose , ma al contempo per nulla farinose o friabili.

E poi c’è la farina d’avena che sto  usando spesso per le mie preparazioni ultimamente, sia da sola che in abbinamento ad altre farine, come per questa crostata, dove ho scelto di abbinarla alla farina “0”, ma per un prodotto da forno come il plumcake o il ciambellone, mi è capitato di usarla da sola ed ottenere ottimi risultati in termini di consistenza e di gusto. Una farina antica dal sapore comunque dolce, che ridà quel sapore rustico dei dolci di una volta, quelli della nonna o dell’infanzia e il cui sapore si amalgama benissimo con la frutta.

 

Per avere una crostata in versione più primaverile che invernale, ho evitato di usare la cannella e sfatato il binomio per me formidabile mela-cannella e ho optato per il cardamomo, questa spezia che arriva dall’india,che regala un aroma leggermente agrumato ma con  toni meno aspri e pungenti del limone. fino ad ora lo avevo assaggiato in forma di infuso o come condimento prezioso al ristorante indiano. Ma ho scoperto che il suo aroma regala alla crema pasticcera un gusto delicato ma molto molto buono!

Se poi per la crema si userà latte di soia o di riso, si può avere anche un golosissimo dolce lattosio free, senza perdere la golosità e anzi facendo assaporare di volta in volta gusti nuovi e diversi ai vostri assaggiatori!

i mie di assaggiatori hanno gradito! Un vero peccato è che questa crostata di mele sia durata troppo poco! a quanto pare non bastava una fetta a testa e i miei propositi di farla diventare la merenda della settimana in ufficio sono svaniti subito!

Provatela e poi mi direte!

Buona primavera!


CUPCAKE ARLECCHINO

il carnevale è alle sue battute finali e per tradizione oggi  Martedì grasso è l’ultimo giorno in cui fa festa e divertirsi. Ma ci vorrà mai una ricorrenza per farlo? Forse è questo che mi ha sempre urtato di questa ricorrenza, o il fatto che da piccola mi si toglieva il gusto di sfoggiare il mio vestitino perché sommerso sotto strati e strati di indumenti, che tenessero al caldo o ancora il trovarmi coriandoli ovunque per giorni.

Ad ogni modo, secondo me ogni momento è buono per far festa e per preparare qualcosa di buono così sono nati questi cupcakes, tutti colorati proprio come la maschera di cui portano il nome, Arlecchino! Pensati soprattutto per far felici i miei nipotini che appena li hanno visti erano contentissimi, dopo con le faccine tutte sporche di crema, credo pure…

finalmente poi ho trovato l’occasione per provare la granella di pistacchio che mi hanno regalato a Natale, proveniente da un favoloso negozietto di eccellenze del territorio, che si trova a Rivoli Torinese (TO) . Se siete in zona per godervi una bella passeggiata per il centro, sulla via principale: Via Piol, che porta al Castello , fate un salto da Miele&Dintorni, troverete tante leccornie e idee per i vostri piatti, nonchè un ottimo miele!

Ora non mi resta che augurarvi un buon Martedì grasso e buon divertimento!

A presto


CUPCAKE ARLECCHINO

 

CUPCAKE ARLECCHINO

Ingredienti

  • 30 gr di granella di pistacchio
  • 2 uova
  • 90 gr di burro a temperatura ambiente
  • 125 gr di zucchero di canna
  • 250 ml di latte
  • ½ bustina di lievito per dolci
  • 1 pizzico di sale
  • 1 cucchiaio di estratto di vaniglia
  • 200 ml di panna
  • 20 ml di latte
  • 250 gr di mascarpone
  • 2 cucchiai di zucchero a velo
  • decorazione
  • pasta di zucchero
  • colori alimentari
  • confettini colorati

Istruzioni

  1. Mescolare la farina, lo zucchero, il pistacchio con il sale e la vaniglia. (la procedura è curiosa ma darà i suoi risultati, ho seguito i consigli di Ernst Knam nel suo libro “che paradiso è senza cioccolato?”).
  2. Aggiungere le uova una per volta. Incorporare il burro a tocchetti e il latte (quest’ultimo mettetelo a gradi se l’impasto iniziasse a diventare liquido smettere di incorporarlo).
  3. Versare l’impasto nelle formine da cupcakes o muffin, riempendole fino a ¾ dal bordo e cuocere in forno caldo a 160° per circa 25 minuti. Una volta pronti farli raffreddare su una gratella e sformarli.
  4. Preparare la farcitura: Montare la panna con lo zucchero a velo e incorporarla delicatamente al mascarpone, già amalgamato con il latte.
  5. Con un sac-a-.poche a bocchetta tonda, larga e liscia, decorare i cupcake con la crema. Decorare con le stelle filanti di zucchero e i confettini colorati a piacere. Per le stelle filanti basta colorare della pasta di zucchero con coloranti alimentari o comprarla già colorata, ricavare delle striscioline e arrotolarle su dei pennarelli in modo che seccando prendano la forma.

Note

Vi consiglio di decorare i cupcake al momento di servire o in frigorifero le stelle filanti si scioglierebbero e i confettini perderebbero il loro colore.


Colazione per due

San Valentino è probabilmente la ricorrenza più discussa. Viene  criticata principalmente per il business che l’accompagna e forse anche perché non si ha  nessuno con cui festeggiare e si pensa di doverla snobbare.  Ma con tutto questo rosso, potrebbe mai non piacermi? Continue reading