STAR SHORTBREAD COOKIES

 

Sono un papà molto speciale
mi chiamo Babbo Natale! Il vestito che porto addosso
è di un vivace colore rosso.

Cappello, stivali e cintura
completano la mia figura.Quando mi guardo nello specchio
vedo la faccia di un bel vecchio.

Vivo al Polo tra nevi e orsacchiotti
insieme a tanti gnomi grassotti.Al lume fioco di una lampadina
leggo la posta fino a mattina.

Nella stanza delle sorprese
incarto i regali dal primo del mese. Ho una slitta a nove renne
e scio sulla neve carico di strenne.

Per non sentire la tramontana
mi copro tutto con la sciarpa di lana. Arrivo in città a notte scura
lascio le renne per una nuova avventura.

Salgo svelto sopra il tetto
poi scivolo piano nel caminetto: nella casa tutto tace
e a luci spente regna la pace.

L’albero di Natale è luminoso:
metto i giocattoli e mi allontano silenzioso. Dopo un dolcetto e un riposino
lascio la casa di ogni bambino.

Al mattino, tutto solo,
sveglio le renne e …via verso il Polo! Durante il viaggio saluto tutti: i piccoli, i grandi, i belli e i brutti!

A casa arrivo con un po’ d’affanno,
mi stendo sul letto e dormo per un anno. Sogno una notte fatata e speciale…il tempo è passato: è già Natale!

 

 

Se c’ è una favola a cui ancora non voglio rinunciare, beh sicuramente quella di Babbo Natale. Da bambina mi affascinava pensare a questo nonnino barbuto che passava l’intero anno con i suoi elfi in Lapponia, a preparare i giocattoli e i dolcetti per i bimbi buoni.

Mi affascinano ancora adesso i colori del suo vestito e il candore della sua barba bianca e nonostante tanto bimba non lo sia più, il 24 dicembre spero sempre nevichi e insieme ai fiocchi di ghiaccio ad un certo punto si senta uno scampanellio e si veda una slitta arrivare.

In questa favola io vedo la magia del Natale, ancora adesso come se fossero gli occhi di una bambina.

christmas stars

Tradizione voleva a casa mia che la sera del 24 dicembre, con la mia mamma preparassimo la tavola per Babbo Natale, giusto qualcosina per rifocillarsi prima di partire. Così mettevo la tovaglietta, e qualche biscotto. Col tempo ho poi capito perchè mia mamma insisteva per mettere quei biscotti che picevano tanto a lei e un bicchiere di vino al posto del latte.

Naturalmente il mattino non c’era più nulla, solo briciole e il bicchiere di vino vuoto.

Era magico svegliarmi e vedere lo spuntino assaggiato e sotto l’albero tanti pacchi colorati!

Vi chiederete come abbia fatto ad accettare la verità sul fatto che fosse mia mamma a gustarsi i biscottini e il vinello…bèh lei è stata bravissima! Si è inventata una storia credibile già dai primi anni in cui potevo capirci qualcosa…”Babbo Natale è un nonnino tanto carino che vive al freddo lontano, lontano e porta i regali ai bimbi buoni, ma sappi che purtroppo visto che non ha abbastanza elfi, lo fa solo per i bimbi piccoli fino ad 8 anni dopo, incarica i genitori gli amici e i parenti di prendere i regali per suo conto e farceli avere. Ecco perchè i grandi si scambiano pacchetti e si va in giro a fare acquisti!”.

ci aveva visto lungo la mia mamma e si era preparata, così ora io racconto la stessa storia ai miei nipotini e ancora regge.

shortbread cioccolato

Così quest’anno il caro Babbo Natale quando passerà, potrà gustarsi queste stelline burrose alle nocciole, insieme ad un bel bicchiere di latte senza lattosio, poi volesse un bicchiere di vinello lo troverà sempre.

Vi auguro di vivere un Natale sereno e felice con quel tocco di favola in più….

 


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