Blue Mini Cakes

Una nuova casetta per RossoLampone…

 

Mini cakes ai mirtilli così golose dall’essere perfette per celebrare la nuova casetta di RossoLampone.

Eh si in questi giorni è nato il nuovo www.rossolampone.net, il mio nuovo spazio indipendente dove condividere con voi le mie creazioni foto&food esattamente a testimonianza del mio motto:

….In cucina con un click…

e a breve vedrete delle belle novità a partire dalla grafica a cui stiamo lavorando.

 

blueberry,home made,mini cakes

 

Blueberry insoliti….

 

Veniamo ora alle Blue mini cakes, nascono per soddisfare il mio voler sperimentare la fotografia dark & moody e il non voler far scadere un prodotto insolito che avevo in dispensa.

Si perchè ad una dimostrazione tempo fa ero rimasta attirata da questa polvere di mirtillo Biokia e la sig.ra Finlandese che la promuoveva, mi ha spiegato che nel suo Paese viene usata molto la frutta disidratata polverizzata e mi consigliava di utilizzarla per aromatizzare il latte e lo yogurt.

 

blueberry,mini cakes

 

Da quando l’ho comprata mi sono chiesta se non avessi potuto usarla in modo diverso e magari arricchire un dolce. Certo è ottima per spolverizzare e decorare una cheescake, ma volevo sperimentare qualcosa di più.

Pensa e ripensa ero quasi arrivata a farla scadere e questo mi sarebbe spiaciuto tantissimo. Così ho aperto la bustina che la conteneva in cerca d’ispirazione, ed ecco sprigionare un profumo fantastico di mirtilli, come se fossi di fronte ad un cesto di frutti freschi!

Vista la consistenza di polvere fine con qualche pezzetto di mirtillo bene riconoscibile, ho pensato di utilizzarla sostituendola al cacao nella preparazione di un Pan di Spagna, per sviluppare al meglio quel profumo anche nel gusto e magari donare un tocco di colore al dolce.

 

blueberry,mini cakes

 

Risultato ottimo! La base delle Blue mini Cakes sa di ottimo mirtillo, e si sposa perfettamente al cioccolato della mousse di farcitura e della glassa.

Al suo interno il Pan di Spagna ha preso un delizioso colore viola, che la crosticina esterna non fa intravvedere, ma ahimè non sono riuscita ad immortalare il morso, perché nonostante le mie raccomandazioni i miei assaggiatori in piena anarchia le hanno finite subito!

Ora che ho scoperto il mondo della frutta in polvere continuerò a sperimentare nuovi gusti e un nuovo modo di colorare in modo naturale i propri dolci!

 

Print Recipe
Blue Mini Cakes
Porzioni
Ingredienti
Pan di Spagna ai mirtilli
  • 4 Uova grandi
  • 150 gr di zucchero di canna
  • 80 gr di Farina "0"
  • 45 gr di fecola di patate
  • 30 gr Miritlli in polvere Biokia®
  • 10 gr di Cacao Amaro sostituire con polvere di mirtillo se si vuole colorare di più l'impasto
Mousse al cioccolato
  • 70 gr Cioccoalto fondente 70%
  • 70 gr Burro io ho usato quello senza lattosio
  • 2 Uova grandi
  • 70 gr di zucchero di canna a velo
  • 200 ml di panna da montare io ho usato quello senza lattosio
Decorazione e finitura
  • 125 gr Cioccolato fondente 70%
  • 125 gr mirtilli freschi
  • 125 gr more fresche
  • marmellata di mirtilli 70% frutta
Porzioni
Ingredienti
Pan di Spagna ai mirtilli
  • 4 Uova grandi
  • 150 gr di zucchero di canna
  • 80 gr di Farina "0"
  • 45 gr di fecola di patate
  • 30 gr Miritlli in polvere Biokia®
  • 10 gr di Cacao Amaro sostituire con polvere di mirtillo se si vuole colorare di più l'impasto
Mousse al cioccolato
  • 70 gr Cioccoalto fondente 70%
  • 70 gr Burro io ho usato quello senza lattosio
  • 2 Uova grandi
  • 70 gr di zucchero di canna a velo
  • 200 ml di panna da montare io ho usato quello senza lattosio
Decorazione e finitura
  • 125 gr Cioccolato fondente 70%
  • 125 gr mirtilli freschi
  • 125 gr more fresche
  • marmellata di mirtilli 70% frutta
Istruzioni
Pan di Spagna:
  1. Montare le uova a temperatura ambiente, ad alta velocità con lo zucchero (con un frullino elettrico o la planetaria). Quando avranno raggiunto una consistenza cremosa ma solida e avranno raddoppiato il volume, ridurre la velocità per un paio di minuti gradualmente e spegnere. Aggiungere alle uova la farina e la fecola setacciate, il cacao e la polvere di mirtilli, mescolando delicatamente con una spatola facendo incamerare aria con movimenti dall’alto verso il basso. Versare il composto in formine mono dose tonde del diametro di circa 7/8 cm. Cuocere in forno caldo a 170°C per circa 25 minuti. Far raffreddare su una gratella e tagliare le tortine a metà quando completamente raffreddate.
Mousse al cioccolato
  1. Sciogliere a bagno maria il cioccolato fondente tagliato a tocchetti e il burro. A parte sbattere leggermente i tuorli e incorporarli al cioccolato, mescolando con una frusta. Montare gli albumi a neve con lo zucchero a velo di canna e unire i due composti. Montare la panna e incorporarla al composto (per una crema più densa omettete di aggiungere la panna)
Glassatura e farcitura
  1. Su ogni base, spalmare un po' di marmellata e con un sac a poche distribuire la mousse. Coprire con un disco di Pan di Spagna e ripetere. Chiudere con l'ultimo disco e spennellare anche questo di marmellata. Terminato di montare le mini cakes, coprirle con il cioccolato fondente fatto fondere da solo a bagno maria e decorare con frutta fresca, far raffreddare a temperatura ambiente e poi conservare in frigorifero fino a mezz'ora prima di servire.

 

 

 

 


STAR SHORTBREAD COOKIES

 

Sono un papà molto speciale
mi chiamo Babbo Natale! Il vestito che porto addosso
è di un vivace colore rosso.

Cappello, stivali e cintura
completano la mia figura.Quando mi guardo nello specchio
vedo la faccia di un bel vecchio.

Vivo al Polo tra nevi e orsacchiotti
insieme a tanti gnomi grassotti.Al lume fioco di una lampadina
leggo la posta fino a mattina.

Nella stanza delle sorprese
incarto i regali dal primo del mese. Ho una slitta a nove renne
e scio sulla neve carico di strenne.

Per non sentire la tramontana
mi copro tutto con la sciarpa di lana. Arrivo in città a notte scura
lascio le renne per una nuova avventura.

Salgo svelto sopra il tetto
poi scivolo piano nel caminetto: nella casa tutto tace
e a luci spente regna la pace.

L’albero di Natale è luminoso:
metto i giocattoli e mi allontano silenzioso. Dopo un dolcetto e un riposino
lascio la casa di ogni bambino.

Al mattino, tutto solo,
sveglio le renne e …via verso il Polo! Durante il viaggio saluto tutti: i piccoli, i grandi, i belli e i brutti!

A casa arrivo con un po’ d’affanno,
mi stendo sul letto e dormo per un anno. Sogno una notte fatata e speciale…il tempo è passato: è già Natale!

 

 

Se c’ è una favola a cui ancora non voglio rinunciare, beh sicuramente quella di Babbo Natale. Da bambina mi affascinava pensare a questo nonnino barbuto che passava l’intero anno con i suoi elfi in Lapponia, a preparare i giocattoli e i dolcetti per i bimbi buoni.

Mi affascinano ancora adesso i colori del suo vestito e il candore della sua barba bianca e nonostante tanto bimba non lo sia più, il 24 dicembre spero sempre nevichi e insieme ai fiocchi di ghiaccio ad un certo punto si senta uno scampanellio e si veda una slitta arrivare.

In questa favola io vedo la magia del Natale, ancora adesso come se fossero gli occhi di una bambina.

Tradizione voleva a casa mia che la sera del 24 dicembre, con la mia mamma preparassimo la tavola per Babbo Natale, giusto qualcosina per rifocillarsi prima di partire. Così mettevo la tovaglietta, e qualche biscotto. Col tempo ho poi capito perchè mia mamma insisteva per mettere quei biscotti che picevano tanto a lei e un bicchiere di vino al posto del latte.

Naturalmente il mattino non c’era più nulla, solo briciole e il bicchiere di vino vuoto.

Era magico svegliarmi e vedere lo spuntino assaggiato e sotto l’albero tanti pacchi colorati!

Vi chiederete come abbia fatto ad accettare la verità sul fatto che fosse mia mamma a gustarsi i biscottini e il vinello…bèh lei è stata bravissima! Si è inventata una storia credibile già dai primi anni in cui potevo capirci qualcosa…”Babbo Natale è un nonnino tanto carino che vive al freddo lontano, lontano e porta i regali ai bimbi buoni, ma sappi che purtroppo visto che non ha abbastanza elfi, lo fa solo per i bimbi piccoli fino ad 8 anni dopo, incarica i genitori gli amici e i parenti di prendere i regali per suo conto e farceli avere. Ecco perchè i grandi si scambiano pacchetti e si va in giro a fare acquisti!”.

ci aveva visto lungo la mia mamma e si era preparata, così ora io racconto la stessa storia ai miei nipotini e ancora regge.

Così quest’anno il caro Babbo Natale quando passerà, potrà gustarsi queste stelline burrose alle nocciole, insieme ad un bel bicchiere di latte senza lattosio, poi volesse un bicchiere di vinello lo troverà sempre.

Vi auguro di vivere un Natale sereno e felice con quel tocco di favola in più….

 


White cake e Si sente già il profumo del Natale…

Finalmente arriva la neve…

” La gentilezza è come la neve. Rende bello tutto ciò che copre.”  cit.Kahlil Gibran

Ho messo in forno la mia White cake ed è arrivata la neve per davvero! La mia Torino è tutta bianca! Da anni non ne veniva così e da anni mai vicino al Natale, forse c’è speranza per avere una Vigilia imbiancata! Quando si avvicina Natale uno dei miei più grandi desideri, ogni anno è proprio questo: che nevichi!

Lo so che la neve in città crea disordine e sui marciapiedi diventa difficile camminare, ma io adoro vedere le strade imbiancate e gli alberi coperti di bianco. Riempirmi gli occhi di del bianco abbagliante dei fiocchi e respirare aria fresca e pulita, mi rende subito di buon umore.

E dal forno si sente profumo di Natale….

Forse proprio nell’attesa che la neve arrivasse avevo già pensato ad una torta, dove fosse il bianco ad imperare e che aprisse le porte al clima natalizio. Così il mio 8 dicembre l’ho passato in casa, tra i fornelli a preparare la Christmas Cake 2017, con i ritmi lenti di un giorno di festa dove non c’era fretta di andare da qualche parte o fare qualcosa.

Una torta soffice con un impasto ricco di mandorle e farcita con ricotta e marmellata di pere e zenzero, ecco come ho pensato di tradurre il Natale in cucina quest’anno.

E per il decoro? Non ho pensato ad altro che ad una montagna di panna montata e fiocchi di neve di zucchero, impreziositi da palline bianche di cioccolato pronte per essere appese all’albero.

Vado a sfornare qualche altro dolcino,

A presto

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White Cake con Ricotta Pere e Zenzero
Porzioni
Ingredienti
White cake
  • 220 gr di burro senza lattosio
  • 150 gr gr di zucchero di canna
  • 1 cucchiaino di estratto naturale di vaniglia
  • 200 gr di Farina "0"
  • 200 gr di Farina di riso
  • 125 gr di Mandorle pelate
  • 1 bustina di Cremor Tartaro
  • 1 cucchiaino di Bicarbonato
  • 1/2 cucchiaino di Fleur de sel
  • 360 ml di latte senza lattosio
Crema alla ricotta
  • 400 gr di Ricotta di mucca
  • 100 gr di zucchero
  • 250 ml di panna da montare
  • 1 cucchiaino di estratto naturale di vaniglia
Farcitura e bagna
  • 1 vasetto di Marmellata di Pere e Zenzero
  • 150 ml di Succo di pera
  • 200 ml di panna da montare
Porzioni
Ingredienti
White cake
  • 220 gr di burro senza lattosio
  • 150 gr gr di zucchero di canna
  • 1 cucchiaino di estratto naturale di vaniglia
  • 200 gr di Farina "0"
  • 200 gr di Farina di riso
  • 125 gr di Mandorle pelate
  • 1 bustina di Cremor Tartaro
  • 1 cucchiaino di Bicarbonato
  • 1/2 cucchiaino di Fleur de sel
  • 360 ml di latte senza lattosio
Crema alla ricotta
  • 400 gr di Ricotta di mucca
  • 100 gr di zucchero
  • 250 ml di panna da montare
  • 1 cucchiaino di estratto naturale di vaniglia
Farcitura e bagna
  • 1 vasetto di Marmellata di Pere e Zenzero
  • 150 ml di Succo di pera
  • 200 ml di panna da montare
Istruzioni
White cake
  1. Ungere con spray vegetale o un velo di burro e farina tre teglie da 18 cm. e preriscaldare un forno a 170° C circa. In una ciotola capiente (o quella della planetaria) lavorare il burro con lo zucchero con una frusta (se non utilizzate quello zefiro, che è molto fine vi consiglio di passarlo leggermente in un frullatore). Aggiungere l’aroma alla vaniglia. A parte, sbattere leggermente le uova con il latte. In un'altra ciotola mescolare la farina0, la farina di riso, setacciandole due volte, la farina di mandorle, il lievito e il sale. Aggiungere ⅓ degli ingredienti secchi al composto di burro e zucchero e mescolare fino a quando non sarà ben amalgamato. Aggiungere la metà della miscela di latte farla assorbire bene. Proseguire fino a quando non saranno terminati gli ingredienti. Dividere l’impsto tra le tre teglie preparate. Cuocere in forno caldo per 25-30 minuti. Lasciare riposare in teglia per 5 minuti e quindi trasferire su una griglia per raffreddare completamente prima di farcire.
Crema di ricotta
  1. Lavorare la ricotta con lo zucchero con una forchetta fino ad avere una crema (Se troppo dura, aggiungere un goccio di latte). Aggiungere la vaniglia. A parte montare la panna ben fredda e incorporarla, mescolandola poi, delicatamente, alla ricotta.
Montaggio
  1. Bagnare due delle torte con il succo di pera. Su una di esse distribuire la marmellata e a seguire 1/3 della crema alla ricotta. Coprire con la seconda torta, facendola aderire bene, e ripetere. spalmare l'esterno della torta con un po' di marmellata. Coprire interamente con la panna montata
Recipe Notes

Per la decorazione ho preparato degli snow flakes di pasta di zucchero bianca e sfere al cioccolato bianco, spennellate di colorante alimentare color argento


PIE DI PERE E MORE per RECAKE 2.0

Nuovo appuntamento con Recake 2.0. Da qualche mese latitavo ma quando ho visto questa ricetta non ho resistito! E’ una ricetta che sa di autunno, di colori caldi e sapori di bosco. Non credevo che l’abbinamento delle pere con le more fosse fosse così gustoso! E poi come resistere a decorare questa pie con tante foglioline di pasta briseè.

Con queste giornate fredde una fetta golosa di questa pie appena tiepidina con un po’ di panna montata, può far la differenza e far affezionare all’autunno anche i più scettici.

Una stagione triste per alcuni ma io la trovo splendida, i colori che ci regala non hanno nulla di triste ma sembrano una tavolozza di un pittore. Non trovate? Intanto vi lascio alla vostra pausa golosa e vado a godermi la magia di queste giornate con la mia fetta di pie….e se ancora non conoscete RECAKE 2.0 qui potete saperne di più…  A presto!

L’autunno è una seconda primavera, quando ogni foglia è un fiore.
(Albert Camus)

 

 

 

Per la pasta brisèe
  • 300 g farina
  • 1/2 cucchiaino sale
  • 225 g burro a pezzi molto freddo
  • Fino a 10 cucchiai acqua (io ne ho usati 5-6)
Per il ripieno:
  • 340 g frutti di more, 
  • 125 g zucchero semolato
  • 1 kg pere mature a cubetti (sbucciate e senza torsolo)
  • 50 g maizena
  • 1 cucchiaino cannella
  • 1 cucchiaino scorza di limone grattugiata
  • 1/4 cucchiaino sale
  • 1 tuorlo grande
  • 2 cucchiai panna o latte
  • qb zucchero semolato o di canna
ISTRUZIONI
  1. Mettete la farina e il sale nel bicchiere del frullatore e azionatelo brevemente per mescolarli. Aggiungete il burro e azionate di nuovo finché non avrete ottenuto delle briciole. Aggiungete 6 cucchiai di acqua, 2 alla volta, frullando tra un’aggiunta e l’altra. Se necessario, aggiungete qualche altra cucchiaiata di acqua finché l’impasto non resterà insieme, se premuto tra due dita. Trasferite il tutto sul piano di lavoro. Riunite insieme l’impasto fino a formare una palla. Dividetela quindi a metà, formate due dischi e appiattiteli leggermente. Avvolgete i due pezzi di impasto con la pellicola e metteteli a riposare in frigo per almeno 30 minuti e fino a un massimo di due giorni.
Preparate il ripieno.
  1. Mettete in una ciotola le more con lo zucchero semolato e schiacciateli fino a formare una purea. Unite anche le pere, la maizena, la cannella, la scorza di limone, il sale e mescolate.
Assemblare la pie.
  1. Preriscaldate il forno a 220 gradi. Riprendete la pasta e stendetela su un piano infarinato fino a ottenere un disco di 30 cm. Trasferite il disco di pasta in uno stampo da 23 cm. Eliminate la pasta in eccesso. Ripiegate la pasta sui bordi e pizzicatela. Con il panetto di pasta rimasto ricavate un altro disco di 30 cm di diametro. Utilizzando uno stampo a forma di foglia, ricavate tante foglioline.
  2. Mettete il ripieno nel guscio di pasta e ricoprite il tutto con le foglioline ricavate in precedenza. In una ciotolina mischiate il tuorlo con la panna (o il latte), quindi spennellate la superficie della pie e completate con una spolverata di zucchero. Infornate la pie e cuocete per 20 minuti a 220 gradi. Trascorso questo tempo abbassate la temperatura a 160 e proseguite la cottura per un’ora e 10 minuti o finché la superficie non sarà dorata. Fate raffreddare e servite a piacere con gelato alla vaniglia.
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MADAME alla ROBIOLA di ROCCAVERANO e PESCHE TARDIVE

BraCheese e le sue sorprese

Qualche settimana fa complice un giretto a BraCheese, ho potuto assaggiare degli ottimi formaggi italiani e stranieri, ho scoperto stupendomi piacevolmente, ad esempio,  che in Gran Bretagna ci sono ottimi formaggi sia freschi che stagionati,ma non mi dilungherò sulle golosità che mi è capitato di gustare e scoprire.

Mi basterà soffermarmi su una delizia al formaggio assaporata in veste gelato…e si perchè il Mastro gelatiere Alberto Marchetti per l’occasione ha studiato un gusto ad hoc per celebrare il territorio e SlowFood, un gelato al formaggio! E che formaggio! Niente poco di meno che la Robiola di Roccaverano Dop.

Un fantastico formaggio fresco, di latte caprino che se non lo avete mai provato vi consiglio di provare. Un’eccellenza piemontese che anche nell’insolita versione dolce mi ha conquistata!

Dal Piemonte un altra eccellenza

 

Le Langhe e il Roero ci hanno abituati al loro vino, le nocciole, il tartufo di Alba e la Robiola di Roccaverano non è da meno, viene prodotta nella zona delle Langhe orientali, prevalentemente nell’Astigiano e si può trovare sia in versione sia fresca che più stagionata, ed è un formaggio fresco a pasta cruda senza crosta. Descrivervi il sapore è difficile, come al solito le cose buone vanno provate, ma vi assicuro che il sapore è molto intenso ed avvolgente.

Caso vuole che nel mio cono gelato avessi deciso di abbinare la robiola di Roccaverano alla Pesca ed ecco che l’intensità del formaggio si fonde con la freschezza della frutta  e la sua dolcezza e l’accento forte, tipico dei formaggi caprini si ammorbidisce e s amalgama in un vortice di gusto. Ecco avrei subito rifatto la coda e proseguito con un secondo giro, mi sono trattenuta al pensiero del mio colesterolo, che dopo una giornata di assaggi caseari forse avrebbe potuto anche salire a vette inaspettate.

Così, invece di cedere alla gola ho passato il viaggio di ritorno verso Torino a cercare inspirazione per poter tradurre in un dolce tutto mio, questo abbinamento.

Così ho pensato che avrei voluto qualcosa di morbido, ma non un dolce in bicchiere (troppo facile e scontato no?) e utilizzare solo prodotti della tradizione della pasticceria piemontese per esaltare i sapori.

 

I Baci di Dama si scompongono…

 

 

Così invece di fare una semplice frolla, su cui appoggiare soffici volute di mousse alla robiola di Roccaverano e arricchita di pesche tardive, ho ben pensato di preparare l’impasto dei baci di dama per farli diventare un ottima base per le mie madame (e da qui il nome).

E’ bastato poi saltare le pesche in padella e aromatizzarle  con della vaniglia, per un tocco in più et voilà.

Un dolce semplice ma dal gusto avvolgente, ottimo per un pranzo o una merenda elegante. E se vi avanza impasto? Bene formate alcuni baci e serviteli con della mousse.

Vi ho incuriositi almeno un po?

Se poi capitate a Torino o come me ci vivete, andate da Borgiattino formaggi non un semplice negozio di formaggi ma un Maestro del Gusto, dove potrete trovare la Robiola di Roccaverano DOP e tante altre leccornie di alta qualità.

A presto

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Madame alle Pesche Tardive e Robiola di Roccaverano
Porzioni
6
Ingredienti
Base bacio di dama
  • 150 gr di Farina "0"
  • 100 gr di burro
  • 100 gr di zucchero di canna
  • 100 gr di nocciole piemonte igp
  • 1 tuorlo
  • 1 pizzico di vaniglia in polvere
pesche saltate
  • 3 di pesche tardive
  • 2 cucchiai di miele d'acacia
  • 30 gr di burro
  • 1 pizzico di vaniglia in polvere
mousse alla Robiola di Roccaverano DOP
  • 300 gr di Robiola di Roccaverano DOP
  • 250 ml di panna da montare
  • 50 ml di latte
  • 2 cucchiai di zucchero a velo
  • 300 gr di gelatina in fogli
Altro
  • 300 gr di marmellata di pesche 70% frutta
Porzioni
6
Ingredienti
Base bacio di dama
  • 150 gr di Farina "0"
  • 100 gr di burro
  • 100 gr di zucchero di canna
  • 100 gr di nocciole piemonte igp
  • 1 tuorlo
  • 1 pizzico di vaniglia in polvere
pesche saltate
  • 3 di pesche tardive
  • 2 cucchiai di miele d'acacia
  • 30 gr di burro
  • 1 pizzico di vaniglia in polvere
mousse alla Robiola di Roccaverano DOP
  • 300 gr di Robiola di Roccaverano DOP
  • 250 ml di panna da montare
  • 50 ml di latte
  • 2 cucchiai di zucchero a velo
  • 300 gr di gelatina in fogli
Altro
  • 300 gr di marmellata di pesche 70% frutta
Istruzioni
Base ai baci di dama
  1. tostare le nocciole in una padella per qualche minuto, metterle in un canovaccio e frizionarle, perderanno così la pellicina. Tritarle finemente con un paio di cucchiai di farina. Mettere lo zucchero di canna nel frullatore e renderlo più fine. In una ciotola mettere il burro a temperatura ambiente tagliato a tocchetti e lo zucchero di canna, lavorare con una frusta in modo da avere un composto omogeneo. Aggiungere un tuorlo e la vaniglia e a seguire le nocciole e da ultima la farina. Ottenere un composto liscio e compatto e coprire con la pellicola e far riposare in frigorifero per circa mezz’ora/un’ora. Stendere l’impasto spolverandolo di farina e ricavare dei biscotti rettangolari abbastanza larghi. Cuocere in forno caldo a 160° per circa 15/20 minuti (dovranno risultare belli dorati). Sfornare e farli raffreddare nella teglia.
Pesche saltate
  1. Tagliare e sbucciare le pesche, irrorarle con il miele e aggiungere la vaniglia in polvere, lasciarle marinare per circa 30 minuti. Farle poi saltare in padella con burro e poca acqua.
Mousse alla robiola
  1. Far scaldare il latte e scioglierci 2gr di gelatina in fogli (fatta prima reidratare in acqua fredda). Lavorare la Robiola di Roccaverano in una ciotola con il latte intiepidito utilizzando una frusta elettrica a velocità bassa. A parte montare la panna con lo zucchero a velo. Incorporare due cucchiai di panna alla robiola, mescolando energicamente a mano e aggiungere la restante panna mescolando delicatamente, incorporando aria, mescolando dall'alto al basso.
Montaggio
  1. Posizionare un biscotto all’interno del coppa pasta rettangolare, spalmare la superficie con un velo di marmellata alle pesche, con un sac-a-poche coprire (facendo attenzione a riempire bene gli angoli) con la mousse e sfilare il coppa pasta. Posizionare le fettine di pesche in fila o come si preferisce. Con il sac-a-poche coprire con altra mousse creando delle onde a piacere.
Recipe Notes

Si può terminare con delle nocciole tritate spolverate sopra.


TRIFLE CHEESECAKE CON SALSA AI MIRTILLI

Recake 2.0 … freschezza d’estate

Questo mese non potevo dimenticarmi di Recake2.0, perchè la ricetta di luglio-agosto, questa fantastica Trifle cheesecake ai mirtilli è proprio golosa e invitante!

Rispetto alla ricetta originale ho fatto delle varianti, iniziando dal formaggio.

 

Tradizione Piemontese: il Seiras

Come già vi dicevo non amo molto le cheesecake con il filadelfia, così ho pensato di impiegare un prodotto fresco e saporito della mia terra, il Seiras ovvero la ricotta piemontese.

Una ricotta compatta che si presenta in una caratteristica forma a pera ed è contenuta in sacchettini in modo da non essere a diretto contatto con l’acqua che la conserva. Il suo gusto è intenso e dolce al tempo stesso, ma con un’identità ben precisa che la rende molto saporita, quasi come la ricotta di capra pur essendo prodotta con latte vaccino piemontese.

Per la base di questa trifle cheesecake, ho scelto un abbinamento che con i mirtilli trovo ci stia sempre bene, come il pandispagna alle nocciole.

Il tocco originale: il Basilico

Per la salsa ai mirtilli invece ho voluto osare un po’ di più, complice il profumo di basilico intenso che ho sentito nei giorni di vacanza (eh si mi sono pure data all’orto…. ) Un profumo che da piccola mi infastidiva e nauseava ma che adesso trovo buonissimo. qualche fogliolina di basilico e qualsiasi cosa prende più sapore!

Come primo dolcino del post vacanza devo dire che mi sono divertita parecchio e naturalmente mi sono pure deliziata…bravissime le ragazze di Recake2.0, ottima scelta per l’estate!

Vado a gustarmi l’ultimo barattolino prima che me lo rubino….

A presto…

 

Print Recipe
TRIFLE CHEESECAKE CON SALSA AI MIRTILLI E BASILICO
Porzioni
6 vasetti
Ingredienti
Pandispagna alle nocciole
  • 120 gr di Farina "0"
  • 90 gr di zucchero di canna
  • 1 bacca di vaniglia bourbon
  • 2 cucchiai di pasta di nocciole
Cheesecake al Seiras
  • 500 gr di Seiras
  • 200 ml di panna da montare
  • 90 gr zucchero a velo vanigliato
Salsa ai mirtilli e basilico
  • 50 gr di zucchero di canna
  • 2 cucchiaini di amido di mais
  • 85 ml di acqua
  • 1 cucchiaino di succo di limone
  • 280 gr mirtilli freschi
  • 3/4 foglie di basilico fresco
Porzioni
6 vasetti
Ingredienti
Pandispagna alle nocciole
  • 120 gr di Farina "0"
  • 90 gr di zucchero di canna
  • 1 bacca di vaniglia bourbon
  • 2 cucchiai di pasta di nocciole
Cheesecake al Seiras
  • 500 gr di Seiras
  • 200 ml di panna da montare
  • 90 gr zucchero a velo vanigliato
Salsa ai mirtilli e basilico
  • 50 gr di zucchero di canna
  • 2 cucchiaini di amido di mais
  • 85 ml di acqua
  • 1 cucchiaino di succo di limone
  • 280 gr mirtilli freschi
  • 3/4 foglie di basilico fresco
Istruzioni
Pandispagna alle nocciole
  1. Montare le uova a temperatura ambiente e lo zucchero di canna, fino a che non avranno raddoppiato il loro volume e raggiunto una consistenza cremosa e solida. Aggiungere la vaniglia, e la crema di nocciole mescolando dall'alto al basso per non smontare le uova. Da ultima incorporare la farina mescolando sempre delicatamente. Versare in una teglia rettangolare 20x24cm ingrassata con burro e cosparsa di farina (eliminare quella in eccesso). cuocere in forno caldo a 170°C per circa 25 minuti
Salsa ai mirtilli e basilico
  1. In una casseruola mettere lo zucchero, l'amido di mais. Aggiungere l’acqua e il succo di limone. Mescolare e unire anche i mirtilli e il basilico tritato al coltello. Portare il tutto a ebollizione a fiamma medio-alta, mescolando spesso. Fare bollire il composto per due minuti, finché non si sarà addensato. Lasciare raffreddare completamente.
Cheesecake al Seiras
  1. Togliere il Seiras dal sacchettino a pera e metterlo in una ciotola con lo zucchero, lavorare con una frusta in modo da amalgamare bene lo zucchero e avere un composto cremoso. A parte montare la panna e aggiungerla, mescolando delicatamente al formaggio.
Montaggio del trifle cheescake
  1. Posizionare sula base del barattolino o del bicchiere che avete scelto, il pandispagna tagliato a dadini. Con un sac-a-poche coprire con un po' di crema al formaggio e a seguire con un po' di salsa ai mirtilli. Ripetere l'operazione. Conservare in frigorifero fino a che non sarà il momento di servire.

TORTA RUSTICA ALLE SUSINE E CEREALI

La torta dei ricordi

Eccoci ad agosto, ogni tanto ci riprovo, e questa volta devo dire che mi ci sono avvicinata parecchio ai sapori e alle consistenze della torta dei miei ricordi: una pasta frolla morbida al farro, ripiena di susine fresche che con il loro sapore dolce e acidulo, al tempo stesso danno una nota fresca alla torta.

Una spolverata di zucchero di canna e il mix di semi e cereali Paneangeli  ed ecco che sono pronta per tornare alle origini. Prontissima per condividere i miei ricordi e raccontare una parte di me.

E’ arrivato il momento di chiudere l’ufficio e godere di un po’ di riposo. Quest’anno le mie vacanze si può dire siano non vacanze, visto che c’è in ballo un progetto un po’ più grosso si va al risparmio e quindi per riposarsi un pochino si ritorna alle origini.

Andrò qualche giorno in montagna, nella casa in cui ho passato tutte le mie vacanze da bambina e da adolescente.

Una casa che all’inizio era libertà, da bambini crescere in mezzo alla natura e giocare in campagna è bellissimo, ma che da adolescente è diventata quasi una prigione, da dove, in solitaria invidiavo benevolmente tutti i miei coetanei che si divertivano in compagnia su qualche spiaggia, mentre io scoprivo la lettura per non sentirmi troppo sola.

 

Ora sono grandicella e forse è arrivato il momento di farci pace e vederla come un’alternativa ottima ed economica alla calda e assolata città a ferragosto.

Chiudendo gli occhi e guardando indietro vedo soprattutto i bei momenti, le belle persone con cui sono cresciuta.

Vedo gli amici pelosi che non ci sono più, i giochi con le amiche che vivevano nei dintorni e con cui ancora oggi ogni tanto ci si sente, le nostre esplorazioni di stagni e ruscelli e i tentativi di salvare pulcini feriti e non solo. Vedo le feste del Borgo e sento la bella melodia della musica Occitana e i balli di paese, vedo i panorami contorno delle lunghe scarpinate ai rifugi.

Ciò che prevale però sono i sapori delle merende! Di quei pomeriggi su una coperta a mangiare pane cotto nel forno a legna, dopo qualche ora a raccogliere fieno o mirtilli, a bere latte appena munto e alle torte semplici, fatte di un po’ di questo e un po’ di quello.

Ho preparato tante torte ma il sapore di quelle torte rustiche arricchite di granelli di zucchero in superficie e ripiene di marmellata fatta in casa, di Tilde, beh quelle non le batte nessuno! Nemmeno la torta più buona e sofisticata che mi verrebbe in mente di preparare o di assaggiare da un grande pasticcere!

Allora che dire, buone vacanze a tutti anche a chi come me farà delle non vacanze, ma almeno si riposerà.

Se passate in Val Vermenagna a Robilante, venite a farmi un saluto, vi offrirò una fetta di torta.

A presto

 

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TORTA RUSTICA ALLE SUSINE
Frolla morbida al farro ripiena di susine e spolverata di zucchero e cereali
Tempo di preparazione 30 minuti
Tempo di cottura 25/30 minuti
Porzioni
4/6 persone
Ingredienti
  • 300 gr Farina di farro
  • 75 gr di Farina "0"
  • 100 gr zucchero di canna
  • 50 gr sciroppo d'acero
  • 150 gr burro senza lattosio
  • 1 bustina di lievito per dolci
  • 1/2 cucchiaino chiodi di garofano in polvere
  • 1 cucchaiino Estratto di Vaniglia
  • 50 ml latte senza lattosio
Tempo di preparazione 30 minuti
Tempo di cottura 25/30 minuti
Porzioni
4/6 persone
Ingredienti
  • 300 gr Farina di farro
  • 75 gr di Farina "0"
  • 100 gr zucchero di canna
  • 50 gr sciroppo d'acero
  • 150 gr burro senza lattosio
  • 1 bustina di lievito per dolci
  • 1/2 cucchiaino chiodi di garofano in polvere
  • 1 cucchaiino Estratto di Vaniglia
  • 50 ml latte senza lattosio
Istruzioni
  1. In una ciotola capiente, mettere le farine setacciate, lo zucchero di canna, la vaniglia, i chiodi di garofano, il lievito e il sale. Mescolare bene le polveri.
  2. Metterle nella ciotola della planetaria e unire le uova leggermente sbattute con una forchetta e amalgamare utilizzando l’accessorio frusta, lo sciroppo d’acero e aggiungere il burro a temperatura ambiente, a tocchetti e impastare con la frusta, fino ad avere una crema morbida e omogenea. Aggiungere il latte e continuare a impastare
  3. Sbucciare le prugne e tagliarle ognuna in quattro parti. Imburrare e infarinare, una teglia rettangolare di cm 26x20 e versare metà dell’impasto. Distribuire le prugne lasciando liberi i lati. Coprire con il restante impasto e spolverizzare di zucchero di canna.
  4. Cuocere in forno caldo a 160°C per circa 25/30 minuti.
Recipe Notes

E' buonisisma sia tiepida che fredda


CRUMBLE MUFFIN AL CUORE MORBIDO DI LIMONE

IL GUSTO FRESCO DELL’ESTATE

 

I dolci al limone sono tra i miei preferiti, li trovo freschi e frizzanti e sebbene a volte sembrino alternative meno golose a sua maestà il cioccolato, sono a mio avviso dei signori dolci.

Sono dolci semplici il più delle volte, il limone non ha bisogno di essere elaborato molto, parla da solo. Ha una personalità forte e molto caratterizzante. Non basta forse un poco di scorza grattugiata o qualche goccia di questo frutto per impreziosire la torta più semplice e darle un po’ di brio? Sicuramente uno degli aromi della pasticceria per eccellenza!

E la crema poi? Quante volte la impreziosiamo con la sua buccia, o la rendiamo chic con un goccio di limoncello, ovvero la veste liquorosa di questo delizioso agrume?

Se d’inverno quando ho voglia di dolci semplici, mi vengono in mente le mele, beh d’estate io penso al limone.

Così un pomeriggio caldo e assolato mi è venuto in mente di accendere il forno per assecondare questa voglia di dolce e sfidare le temperature roventi.

Ho pensato ad un picnic e qualcosa da portare comodamente dietro, avevo voglia di freschezza e cremosità. Ma il giorno seguente ho salvato un crumble muffin e un po’ di crema et voilà la mia colazione!

Così ho pensato ad una fresca crema pasticcera da preparare con i limoni di Amalfi appena comprati sotto l’ufficio, racchiusa nello scrigno di un soffice muffin, perfetto da portare in giro. Non paga, ho ben pensato anche di regalare al tutto, una nota croccante e agrumata, con un bel crumble.

Ecco come sono nati questi crumble muffins, con il loro delizioso cuore morbido al limone e un vago aroma di cannella ad impreziosirli.

Perfetti per accompagnare la mia merenda con un bel bicchiere di tè freddo al limone (poteva essere diversamente?).

Ecco che subito il pomeriggio ha preso una piega fresca ed estiva, rendendo meno pesante lo stazionare in città con queste temperature bollenti.

Vi consiglio di accendere il forno se avete qualche gita in programma, questi crumble muffin saranno ottimi compagni e il sacrificio ne varrà la pena .

Buone vacanze a chi è in partenza, e buona permanenza a chi come me è ancora in città.

A presto

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CRUMBLE MUFFIN AL CUORE MORBIDO DI LIMONE
Porzioni
Ingredienti
  • 125 gr di burro senza lattosio
  • 80 gr di zucchero di canna
  • 1/2 di scorza di limone non trattato
  • 1 cucchiaio di miele acacia
  • 150 gr di Farina "0"
  • 35 gr di fecola di patate
  • 125 ml di latte senza lattosio
  • 1/2 bustina di lievito per dolci
  • succo di mezzo l'imone
crumble
  • 50 gr burro senza lattosio
  • 100 gr di Farina "0"
  • 4 cucchiai di zucchero di canna
  • 1/2 scorza grattugiata di limone non trattato
  • cannella
crema al limone
  • 20 gr farina di riso
  • 1 limone non trattato
  • 300 ml di latte senza lattosio
  • 100 gr di zucchero di canna
Porzioni
Ingredienti
  • 125 gr di burro senza lattosio
  • 80 gr di zucchero di canna
  • 1/2 di scorza di limone non trattato
  • 1 cucchiaio di miele acacia
  • 150 gr di Farina "0"
  • 35 gr di fecola di patate
  • 125 ml di latte senza lattosio
  • 1/2 bustina di lievito per dolci
  • succo di mezzo l'imone
crumble
  • 50 gr burro senza lattosio
  • 100 gr di Farina "0"
  • 4 cucchiai di zucchero di canna
  • 1/2 scorza grattugiata di limone non trattato
  • cannella
crema al limone
  • 20 gr farina di riso
  • 1 limone non trattato
  • 300 ml di latte senza lattosio
  • 100 gr di zucchero di canna
Istruzioni
Crema al limone
  1. scaldare il latte fino al bollore con la buccia di limone. A parte lavorare i tuorli con lo zucchero, fino ad avere una crema chiara e omogenea. Aggiungere il succo di mezzo limone e la farina. Versare sulle uova il latte filtrando la buccia. Mettere la crema nel pentolino nuovamente e far addensare un paio di minuti (non troppo o diventerà un budino). Far riposare a temperatura ambiente in una ciotola di vetro con la buccia di limone lasciata da parte, coprendo con la pellicola trasparente. Quando sarà tiepida mettere in frigorifero.
Crumble
  1. Preparare il crumble: mettere il burro a temperatura ambiente in una ciotola con la farina e zucchero e amalgamare con le dita in modo da avere un composto granuloso ma uniforme. Lasciare da parte.
Muffin
  1. Lavorare il burro a temperatura ambiente a crema con lo zucchero con una frusta. Aggiungere il miele continuando a montare e le uova una per volta (aspettare ad aggiungere il secondo uovo fino a che non si sarà ben amalgamato il primo). Aggiungere la scorza grattugiata del limone. Setacciare farina fecola e lievito, passandole due volte nel setaccio. Aggiungere le polveri alternandole con il latte. Riempire i pirottini per muffin, fino a ¾ della loro capienza. Aggiungere un cucchiaio di crema al limone (cadrà nell’impasto) e coprire con il crumble. Cuocere in forno caldo a circa 160° per circa 20 minuti. Farli raffreddare su una gratella prima di sformarli dagli stampini.


CROSTATINE ALLA RICOTTA DI PECORA E CILIEGE AL PROFUMO DI MENTA

Storia di una crostatina alla ricotta di capra e ciliegie profumate alla menta… nata da un incidente poco piacevole….

Prendete una domenica estiva cittadina qualsiasi, afosa e assolata, con quella voglia di gelato che ti prende inesorabilmente quando decidi di mettere il naso fuori di casa…ecco esattamente cosa è successo a me qualche settimana fa. Mi avvicino al banco scelgo i gusti del mio cono con la rigorosa attenzione della food blogger golosa che cerca di appagare le papille gustative, ma anche di provare nuovi abbinamenti.

Tra i gusti presenti ecco che mi attira subito crostata di visciole e ricotta di capra…. peccato che avrebbero dovuto avvisarmi che con più di 30 gradi sarebbe stato pericolosissimo metterlo nel mio cono…così nemmeno il tempo di assaggiarlo che uscendo dalla gelateria il patatrac!

La mia golosissima pallina non vince la battaglia con la forza di gravità e il caldo e si spalma per terra facendo contento un cagnolino che sostava lì vicino. Era buonissimo!!! Anzi ancora di più!!

Forse sarà stato un incidente catartico…. magari lo scopo era farmi sentire in colpa e lanciarmi il messaggio: “Se la dieta la iniziassi da oggi e non da lunedì?” … ci ho riflettuto un bel po’ e sono arrivata alla conclusione che la soluzione era semplice, preparare una crostata simile!… e bando alla dieta… se il dolce si allontana da te tu avvicinati al dolce (la storia della montagna calza a pennello).

In fondo non è un dolce complicato, prepari una frolla, prendi della buona ricotta di capra e sostituisci le visciole con le ciliege che sono più facilmente reperibili a Torino et voilà il gioco è fatto.

Ricotta di capra e ciliegie, un abbinamento fantastico! Rende un dolce all’apparenza normale di una bontà unica! Io ci ho aggiunto un tocco in più… la menta. Ho azzardato un po’ di foglioline fresche tritate, per aromatizzare la marmellata di ciliege.

Sarà la golosità a parlare, e potrei essere troppo di parte..ma non vi dico che gusto!

La mia di golosità è stata assolutamente ripagata del mio cono incidentato!…

mi sacrificherò nel mangiare gelati, quest’estate e bando alla dieta!  Cercherò nuovi abbinamenti e chissà che non ve ne proponga qualcun altro a breve…sperando di non dover più sacrificare  coni…

A presto

 

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CROSTATINE CON RICOTTA DI PECORA E CILIEGE AL PROFUMO DI MENTA
Delle fragranti crostatine ripiene di una golosa marmellata di ciliege e menta e una mousse di ricotta, ecco reinterpretata una classica crostata ricotta e visciole per una merenda fresca ideale in queste giornate calde di quasi inizio estate.
Porzioni
Per 6 crostatine
Ingredienti
Frolla di riso
  • 250 gr Farina "0" Alma verde bio
  • 100 gr zucchero semolato fine
  • 100 gr burro senza lattosio Accadì Granarolo
  • 1/2 bustina lievito per dolci Paneangeli
  • 1 cucchiaino estratto naturale di vaniglia
  • 1 pizzico Sale fino
Composta di ciliege e menta
  • 500 gr Ciliege (duroni pugliesi)
  • 4 cucchiai di zucchero di canna
  • 10 foglie di menta marocchina
Mousse alla ricotta di pecora
  • 300 gr Ricotta di pecora
  • 60 gr di zucchero a velo
  • 200 gr panna da montare Accadì Granarolo
Porzioni
Per 6 crostatine
Ingredienti
Frolla di riso
  • 250 gr Farina "0" Alma verde bio
  • 100 gr zucchero semolato fine
  • 100 gr burro senza lattosio Accadì Granarolo
  • 1/2 bustina lievito per dolci Paneangeli
  • 1 cucchiaino estratto naturale di vaniglia
  • 1 pizzico Sale fino
Composta di ciliege e menta
  • 500 gr Ciliege (duroni pugliesi)
  • 4 cucchiai di zucchero di canna
  • 10 foglie di menta marocchina
Mousse alla ricotta di pecora
  • 300 gr Ricotta di pecora
  • 60 gr di zucchero a velo
  • 200 gr panna da montare Accadì Granarolo
Istruzioni
Base di Frolla
  1. Per la preparazione della Frolla io ho usato una planetaria, ma potrete tranquillamente seguire l'intera procedura usando una frusta a mano o con un frullino elettrico. Nella ciotola della planetaria inserire la farina setacciata, lo zucchero, il sale, il burro a temperatura ambiente e la vaniglia. Azionare la planetaria utilizzando il gancio ad uncino fino a che non si sarà ottenuto un composto granuloso. Aggiungere gli albumi leggermente sbattuti con una forchetta. Quando il composto si sarà completamente staccato dalle pareti della ciotola, lavorarlo brevemente su un piano infarinato e avvolgerlo in pellicola trasparente. Far riposare in frigorifero per almeno un’ora (io l’ho preparata la sera prima e lasciata lì per tutta la notte). Una volta pronta, stendere la frolla e rivestire 6 stampi da crostatina già imburrati e infarinati o spruzzati con l'apposito spray. Bucherellate la pasta con una forchetta. Coprire le crostatine con un rettangolo di carta forno di misura e riempirle di fagioli secchi o pesi di ceramica appositi per la cottura in bianco. Cuocere in forno caldo a 160°C per circa 15 minuti. Togliere la carta forno e rimettere le crostatine dentro per altri pochi minuti. Far raffreddare su una gratella e sformarle solo a completo raffreddamento.
Composta di ciliege e menta
  1. Lavare e pulire le ciliegie eliminando i noccioli, tenendone qualcuna da parte per la decorazione finale. Metterle in un pentolino antiaderente con lo zucchero di canna e le foglie di menta intere. Far cuocere fino a che i frutti non si saranno rotti tutti. Eliminare le foglie di menta, se si preferisce si può passare con un frullatore ad immersione e filtrare con un setaccio in modo da eliminare le bucce. Far raffreddare. Quella che avanzerà potrà essere inserita in un vasetto e si conserverà qualche giorno in frigo.
Mousse di ricotta
  1. Lavorare con una forchetta la ricotta di pecora con metà dello zucchero a velo. A parte montare la panna con il restante zucchero a velo e incorporarla alla ricotta mescolando delicatamente dall’alto al basso per non smontarla.
Montaggio e decorazione
  1. Distribuire uno o due cucchiai di composta nei gusci di frolla. Con un sac-a-poche con bocchetta liscia e larga, distribuire in modo uniforme la mousse sulla composta in modo da coprire tutta la superficie. Decorare ogni crostatina con una ciliegia Decorare con una ciliegia intera per ogni crostatina con una fogliolina di menta.

TARTE DI ALBICOCCHE ARROSTITE E TIMO

La mia prima RECAKE 2.0

 

Il timo, da qualche tempo mi sono fissata sull’utilizzo di questa pianta aromatica come ingrediente per un dolcino goloso ma particolare.

Così, sfidando il mio pollice tutt’altro che verde, ho comprato una piantina di timo limone e ho cercato di curarla sul mio balcone.

Mi hanno detto in tanti che non avrebbe avuto bisogno di molti accorgimenti o attenzioni così ho pensato che anche con me avrebbe avuto una vita felice.

Mentre curavo il mio timo, ho iniziato a  pensare a come tradurre la mia idea in concreto.

Mentre mi trastullavo in questo, ecco che arrivano le ragazze di Recake 2.0 che, come ricetta di giugno, cosa ti propongono? Proprio una fantastica Tarte alla frutta con il timo.

Non conoscete Recake 2.0? vi invio a visitare il loro sito e la pagina Facebook  allora!

Per me è stata la prima volta e devo dire che è fantastico mettersi in gioco con una ricetta scelta da altri e scoprire nuovi abbinamenti, nuove tecniche o prodotti inusuali. io mi sono attenuta alla ricetta originale fatta eccezione per le fragole che ho sostituito con le albicocche e la variante lattosio free con il burro Accadì.

 

Tornando alla Tarte, tra gli ingredienti principali c’era proprio il timo.

Peccato però che la mia pianticella, nonostante abbia resistito stoicamente per più di un mese, abbia deciso di passare a miglior vita e che me ne sia accorta, proprio nel mentre mi accingevo a radunare gli ingredienti per preparare questa  fantastica Tarte alle albicocche.

Ammetto che forse me l’ero un po’ dimenticata e l’abbia abbandonata alla sua sorte sul balcone.

Fortunatamente il bello di abitare in una grande città, dove vanno di moda i supermercati H24, mi ha permesso di uscire alle nove di sera e recuperare del timo fresco.

Ahimè non era il timo limone, che ritenevo migliore per i dolci,per il suo gusto più delicato e agrumato, ma a quell’ora poteva andare bene tutto.

Impiego per la mia prima Recake il timo recuperato, ma non vi nascondo, che avessi poche aspettative sul risultato finale.

Così impasto la pasta brisè e mentre riposa in frigo seguo tutti gli altri passaggi fino alla fine.

Sorpresa! Contro ogni aspettativa di disfatta ecco che scopro come l’abbinamento albicocche e timo sia fantastico!

Anzi mi arrendo alla considerazione che forse  forse il timo classico è proprio il più indicato da impiegare, si sposa alla perfezione con il retrogusto leggermente acidulo delle albicocche cotte.

Una bellissima sorpresa davvero! Una Tarte perfetta ed equilibrata nel gusto che noi abbiamo gustato in un pomeriggio tra amici, seduti comodamente in un giardino in pieno relax, accompagnandola con del tè freddo.

Sarà perfetta per le vostre merende estive, e visto che l’estate è appena iniziata credo la replicherò più volte nei prossimi mesi! Vi avviso dura poco!

A presto e buona merenda!

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Tarte di albicocche arrostite e timo
Una golosa Tarte, per le vostre merende estive che abbina le albicocche con il timo per un gusto nuovo e accattivante da scoprire.
Porzioni
Ingredienti
Pasta briseè di Michel Roux
  • 250 gr Farina "0"
  • 125 gr burro senza lattosio Accadì
  • 1 uovo
  • 1 cucchiaino zucchero di canna
  • 1 bacca vaniglia bourbon
  • 1/2 cucchiaino Sale fino
  • 40 ml acqua fredda
Ripieno
  • 500 gr albicocche
  • 1 cucchiaio amido di mais
  • 1 cucchiaio zucchero di canna muscovado
  • 1/4 cucchiaino timo fresco
Sciroppo di albicocche
  • 250 gr albicocche
  • 50 ml sciroppo d'acero
  • 4 cucchiai zucchero di canna muscovado
Porzioni
Ingredienti
Pasta briseè di Michel Roux
  • 250 gr Farina "0"
  • 125 gr burro senza lattosio Accadì
  • 1 uovo
  • 1 cucchiaino zucchero di canna
  • 1 bacca vaniglia bourbon
  • 1/2 cucchiaino Sale fino
  • 40 ml acqua fredda
Ripieno
  • 500 gr albicocche
  • 1 cucchiaio amido di mais
  • 1 cucchiaio zucchero di canna muscovado
  • 1/4 cucchiaino timo fresco
Sciroppo di albicocche
  • 250 gr albicocche
  • 50 ml sciroppo d'acero
  • 4 cucchiai zucchero di canna muscovado
Istruzioni
  1. Disponete la farina sul piano di lavoro e formate la fontana. Al centro mettete il burro, l’uovo, lo zucchero, i semi di vaniglia e il sale. Iniziate a lavorare gli ingredienti con le mani. Incorporate pian piano la farina, fino a ottenere una consistenza granulosa. Aggiungete quindi l’acqua fino a che l’impasto non si compatta. Lavorate la pasta per un paio di minuti, formate un panetto, avvolgetelo nella pellicola e fatelo riposare in frigo per una ventina di minuti. Riprendete la pasta, mettetela su un piano infarinato e stendetela fino allo spessore 3 mm. Disponete la pasta in uno stampo (io ho usato un “anello” microforato rettangolare). Pressate bene i bordi ed eliminate la pasta in eccesso. Fate riposare in frigo per 20 minuti.
  2. Preparate il ripieno. Tagliate le albicocche a metà, togliere il nocciolo e riunitele in una ciotola. Irrorate con il succo del limone e mettete da parte. In una ciotola mescolate l’amido di mais e lo zucchero e unitene una metà alle albicocche.
  3. Preriscaldate il forno a 200 gradi. Trascorso il tempo di riposo riprendete la pasta, bucherellate il fondo e cuocete la base in bianco per 10-12 minuti o finché non è leggermente dorata (per la cottura in bianco ricordate di mettere sulla base un foglio di carta forno con sopra dei pesi, tipo legumi secchi o riso). Sfornate, eliminate la carta forno e spolverizzate la superficie della pasta con la metà del mix di amido e zucchero e tutto il timo. Disponete le albicocche sulla base e cuocete per 15 minuti o finché la pasta non è croccante e dorata. Sfornate e fate raffreddare.
  4. Preparate lo sciroppo. In una casseruola unite le albicocche e lo sciroppo d’acero e portate a leggera ebollizione, mescolando continuamente. Aggiungete lo zucchero un cucchiaio alla volta, finché lo sciroppo non si addensa. Una volta che lo sciroppo si sarà addensato, frullate il tutto con l’aiuto di un minipimer. Versate lo sciroppo sulla tarte finché non avrà coperto uniformemente tutte le fragole. Fate raffreddare, quindi decorate con altro timo.