Sablèe al Cioccolato bianco e Mango

Allegri coniglietti per la Torta di Pasqua

easter cake

Credo di avere una fissazione con i coniglietti, vi ricordate la Bunny chiffon cake dello scorso anno? Anche quest’ anno il mio dolce pasquale è pieno di coniglietti con codine colorate. Forse sarò noiosa, ma li trovo così carini!

Non c’è più un verdissimo prato di fiorellini dove i coniglietti possono tuffarsi in cerca di carotine. Ma un letto di gelèe al mango ospitato da un guscio di sablèe friabile insieme ad una dolce e golosissima crema al cioccolato bianco. Abbastanza golosa vero?

Il mio nipotino quando li ha visti è rimasto a bocca aperta e naturalmente ne ha subito staccato uno.

Quando i miei pupetti preferiti rimangono contenti sono felice, mi piace far contenti questi due frugoletti.

La croccantezza di una sablèe…

tart white chocolate mango

E con questa sablè croccante in pieno clima pasquale potremmo dire anche benvenuta primavera! Credo che rappresenti alla perfezione la voglia di sole, caldo e belle giornate e il tempo di marzo che ci regala ancora pioggia e nuvole. E sia adattissima per le tavole di Pasqua, oltre le classiche colombe e pastiere.

Una tarte che è una tavolozza di colori per portare davvero un po’ di felicità e allegria, perché forse in giro non ce né mai abbastanza.

Ecco non vi auguro pace e serenità come si usa per Pasqua, ma vi auguro di sorridere, anche quando non ne avete molta voglia o non vedete dei motivi per farlo.

Sorridere fa bene, se ci sforziamo di non pensare ma di sorridere e di cedere alla leggerezza, ci si sente subito bene e i colori allegri ci aiutano. Sorridere n una perdita di tempo non migliorerà il mondo, ma almeno renderà più bello un momento della nostra vita e non è per nulla.

Buona Pasqua che sia piena di buoni dolci e di sorrisi!

easter eggs


Naked Cake Clementine & Rosmarino

Le Clementine sono tra i miei frutti preferiti, d’inverno accompagnano le mie merende e i miei spuntini in ufficio.

E poi il loro profumo! Quando le sbucci sulle dita rimane un delizioso odore che mi piace tantissimo.

A volte metto le bucce sul termosifone al posto dell’olio essenziale e il profumo si sprigiona per tuta la stanza.

naked cake ricotta

Non le avevo mai impiegate per un dolce, non che non ci avessi mai pensato, ma a dire il vero non mi veniva nessuna idea originale e per la prima volta volevo un dolce un po’ particolare.

Infatti qualche mese fa avevo comprato una marmellata di clementine,  in uno dei miei giri tra botteghe e negozietti.

Po navigando sul web mi imbatto in questa torta bellissima con le clementine come ingrediente principale.

E come succede tante volte è bastata un’immagine a farmi da musa ispiratrice.

Non ho seguito la ricetta passo passo ma l’ho personalizzata secondo il mio gusto, mantenendo il mix rosmarino, earl grey e cannella perchè mi affascinava parecchio.

Devo dire che il Pan di Spagna con rosmarino ed earl-grey che ne è venuto fuori mi ha convinta, un sapore nuovo e fresco, ma originale rispetto al solito “speziato” ma non così strano,  l’accompagnarlo con un agrume e della ricotta, rende la torta ancora più buona.

 

Hygge style….

 

naked cake clementine rosmary

in questo periodo sto approfondendo tutto ciò che c’è dietro lo stile di vita Hygge,  acquisendo la consapevolezza, che questa filosofia è sempre stata nel mio Dna, sarà per questo che adoro la cultura del Nord europa?

Poi purtroppo mi rendo conto, che la nostra cultura un po’ diversa e la vita quotidiana con la frenesia degli impegni che si accavallano e rincorrono, cercano sempre di farmi cambiare strada, non a caso sono sempre in ritardo su tutto, ma puntualmente sento il bisogno di ritornare sulla “retta” via e rallentare e cercare di vivere come meglio si addice alle mie corde.

Questa naked cake con i suoi agrumi che danno un lieve tocco di colore e il rosmarino ad assomigliare agli aghi dei pini di montagna, mi è sembrata subito Hygge! Curioso come una torta mal ricoperta, di cui si vedono anche i bordi possa essere tanto bella! E’ diversa, controcorrente in termini di perfezione, irregolare, fa vedere qualcosa che fino ad ora si è sempre cercato di coprire, rimanendo ancorata alla semplicità e al minimallismo. Si sposa benissimo con  la mia voglia di togliere orpelli, e cercare sempre di rimanere ancorata alla semplicità e l’essenziale, pur cercando eleganza e stile. Poi il riuscirci è un’altra cosa, ma il ricercarlo mi appaga.

 

 

Questa Naked cake alle clementine e rosmarino,  così hygge, credo che sia un ottimo dolce per salutare l’inverno, che forse ha deciso di accomiatarsi, e iniziare a prepararci per la primavera, con nuovi ingredenti e prospettive.

Ma ora godiamoci la merenda con una fetta di naked cake e una buona tazza di te e le mie letture hygge…

A presto

 

 

 


Blue Mini Cakes

Una nuova casetta per RossoLampone…

 

Mini cakes ai mirtilli così golose dall’essere perfette per celebrare la nuova casetta di RossoLampone.

Eh si in questi giorni è nato il nuovo www.rossolampone.net, il mio nuovo spazio indipendente dove condividere con voi le mie creazioni foto&food esattamente a testimonianza del mio motto:

….In cucina con un click…

e a breve vedrete delle belle novità a partire dalla grafica a cui stiamo lavorando.

 

blueberry,home made,mini cakes

 

Blueberry insoliti….

 

Veniamo ora alle Blue mini cakes, nascono per soddisfare il mio voler sperimentare la fotografia dark & moody e il non voler far scadere un prodotto insolito che avevo in dispensa.

Si perchè ad una dimostrazione tempo fa ero rimasta attirata da questa polvere di mirtillo Biokia e la sig.ra Finlandese che la promuoveva, mi ha spiegato che nel suo Paese viene usata molto la frutta disidratata polverizzata e mi consigliava di utilizzarla per aromatizzare il latte e lo yogurt.

 

blueberry,mini cakes

 

Da quando l’ho comprata mi sono chiesta se non avessi potuto usarla in modo diverso e magari arricchire un dolce. Certo è ottima per spolverizzare e decorare una cheescake, ma volevo sperimentare qualcosa di più.

Pensa e ripensa ero quasi arrivata a farla scadere e questo mi sarebbe spiaciuto tantissimo. Così ho aperto la bustina che la conteneva in cerca d’ispirazione, ed ecco sprigionare un profumo fantastico di mirtilli, come se fossi di fronte ad un cesto di frutti freschi!

Vista la consistenza di polvere fine con qualche pezzetto di mirtillo bene riconoscibile, ho pensato di utilizzarla sostituendola al cacao nella preparazione di un Pan di Spagna, per sviluppare al meglio quel profumo anche nel gusto e magari donare un tocco di colore al dolce.

 

blueberry,mini cakes

 

Risultato ottimo! La base delle Blue mini Cakes sa di ottimo mirtillo, e si sposa perfettamente al cioccolato della mousse di farcitura e della glassa.

Al suo interno il Pan di Spagna ha preso un delizioso colore viola, che la crosticina esterna non fa intravvedere, ma ahimè non sono riuscita ad immortalare il morso, perché nonostante le mie raccomandazioni i miei assaggiatori in piena anarchia le hanno finite subito!

Ora che ho scoperto il mondo della frutta in polvere continuerò a sperimentare nuovi gusti e un nuovo modo di colorare in modo naturale i propri dolci!

 

 

 

 

 


STAR SHORTBREAD COOKIES

 

Sono un papà molto speciale
mi chiamo Babbo Natale! Il vestito che porto addosso
è di un vivace colore rosso.

Cappello, stivali e cintura
completano la mia figura.Quando mi guardo nello specchio
vedo la faccia di un bel vecchio.

Vivo al Polo tra nevi e orsacchiotti
insieme a tanti gnomi grassotti.Al lume fioco di una lampadina
leggo la posta fino a mattina.

Nella stanza delle sorprese
incarto i regali dal primo del mese. Ho una slitta a nove renne
e scio sulla neve carico di strenne.

Per non sentire la tramontana
mi copro tutto con la sciarpa di lana. Arrivo in città a notte scura
lascio le renne per una nuova avventura.

Salgo svelto sopra il tetto
poi scivolo piano nel caminetto: nella casa tutto tace
e a luci spente regna la pace.

L’albero di Natale è luminoso:
metto i giocattoli e mi allontano silenzioso. Dopo un dolcetto e un riposino
lascio la casa di ogni bambino.

Al mattino, tutto solo,
sveglio le renne e …via verso il Polo! Durante il viaggio saluto tutti: i piccoli, i grandi, i belli e i brutti!

A casa arrivo con un po’ d’affanno,
mi stendo sul letto e dormo per un anno. Sogno una notte fatata e speciale…il tempo è passato: è già Natale!

 

 

Se c’ è una favola a cui ancora non voglio rinunciare, beh sicuramente quella di Babbo Natale. Da bambina mi affascinava pensare a questo nonnino barbuto che passava l’intero anno con i suoi elfi in Lapponia, a preparare i giocattoli e i dolcetti per i bimbi buoni.

Mi affascinano ancora adesso i colori del suo vestito e il candore della sua barba bianca e nonostante tanto bimba non lo sia più, il 24 dicembre spero sempre nevichi e insieme ai fiocchi di ghiaccio ad un certo punto si senta uno scampanellio e si veda una slitta arrivare.

In questa favola io vedo la magia del Natale, ancora adesso come se fossero gli occhi di una bambina.

christmas stars

Tradizione voleva a casa mia che la sera del 24 dicembre, con la mia mamma preparassimo la tavola per Babbo Natale, giusto qualcosina per rifocillarsi prima di partire. Così mettevo la tovaglietta, e qualche biscotto. Col tempo ho poi capito perchè mia mamma insisteva per mettere quei biscotti che picevano tanto a lei e un bicchiere di vino al posto del latte.

Naturalmente il mattino non c’era più nulla, solo briciole e il bicchiere di vino vuoto.

Era magico svegliarmi e vedere lo spuntino assaggiato e sotto l’albero tanti pacchi colorati!

Vi chiederete come abbia fatto ad accettare la verità sul fatto che fosse mia mamma a gustarsi i biscottini e il vinello…bèh lei è stata bravissima! Si è inventata una storia credibile già dai primi anni in cui potevo capirci qualcosa…”Babbo Natale è un nonnino tanto carino che vive al freddo lontano, lontano e porta i regali ai bimbi buoni, ma sappi che purtroppo visto che non ha abbastanza elfi, lo fa solo per i bimbi piccoli fino ad 8 anni dopo, incarica i genitori gli amici e i parenti di prendere i regali per suo conto e farceli avere. Ecco perchè i grandi si scambiano pacchetti e si va in giro a fare acquisti!”.

ci aveva visto lungo la mia mamma e si era preparata, così ora io racconto la stessa storia ai miei nipotini e ancora regge.

shortbread cioccolato

Così quest’anno il caro Babbo Natale quando passerà, potrà gustarsi queste stelline burrose alle nocciole, insieme ad un bel bicchiere di latte senza lattosio, poi volesse un bicchiere di vinello lo troverà sempre.

Vi auguro di vivere un Natale sereno e felice con quel tocco di favola in più….

 


White cake e Si sente già il profumo del Natale…

white cake

Finalmente arriva la neve…

” La gentilezza è come la neve. Rende bello tutto ciò che copre.”  cit.Kahlil Gibran

Ho messo in forno la mia White cake ed è arrivata la neve per davvero! La mia Torino è tutta bianca! Da anni non ne veniva così e da anni mai vicino al Natale, forse c’è speranza per avere una Vigilia imbiancata! Quando si avvicina Natale uno dei miei più grandi desideri, ogni anno è proprio questo: che nevichi!

Lo so che la neve in città crea disordine e sui marciapiedi diventa difficile camminare, ma io adoro vedere le strade imbiancate e gli alberi coperti di bianco. Riempirmi gli occhi di del bianco abbagliante dei fiocchi e respirare aria fresca e pulita, mi rende subito di buon umore.

E dal forno si sente profumo di Natale….

christmas cake

Forse proprio nell’attesa che la neve arrivasse avevo già pensato ad una torta, dove fosse il bianco ad imperare e che aprisse le porte al clima natalizio. Così il mio 8 dicembre l’ho passato in casa, tra i fornelli a preparare la Christmas Cake 2017, con i ritmi lenti di un giorno di festa dove non c’era fretta di andare da qualche parte o fare qualcosa.

Una torta soffice con un impasto ricco di mandorle e farcita con ricotta e marmellata di pere e zenzero, ecco come ho pensato di tradurre il Natale in cucina quest’anno.

E per il decoro? Non ho pensato ad altro che ad una montagna di panna montata e fiocchi di neve di zucchero, impreziositi da palline bianche di cioccolato pronte per essere appese all’albero.

Vado a sfornare qualche altro dolcino,

A presto

bianco natale

neige noel candela ntalizia


PIE DI PERE E MORE per RECAKE 2.0

Nuovo appuntamento con Recake 2.0. Da qualche mese latitavo ma quando ho visto questa ricetta non ho resistito! E’ una ricetta che sa di autunno, di colori caldi e sapori di bosco. Non credevo che l’abbinamento delle pere con le more fosse fosse così gustoso! E poi come resistere a decorare questa pie con tante foglioline di pasta briseè.

Con queste giornate fredde una fetta golosa di questa pie appena tiepidina con un po’ di panna montata, può far la differenza e far affezionare all’autunno anche i più scettici.

Una stagione triste per alcuni ma io la trovo splendida, i colori che ci regala non hanno nulla di triste ma sembrano una tavolozza di un pittore. Non trovate? Intanto vi lascio alla vostra pausa golosa e vado a godermi la magia di queste giornate con la mia fetta di pie….e se ancora non conoscete RECAKE 2.0 qui potete saperne di più…  A presto!

L’autunno è una seconda primavera, quando ogni foglia è un fiore.
(Albert Camus)

 

crostata di more blackberry pie

 

crostata di more

 

Per la pasta brisèe
  • 300 g farina
  • 1/2 cucchiaino sale
  • 225 g burro a pezzi molto freddo
  • Fino a 10 cucchiai acqua (io ne ho usati 5-6)
Per il ripieno:
  • 340 g frutti di more, 
  • 125 g zucchero semolato
  • 1 kg pere mature a cubetti (sbucciate e senza torsolo)
  • 50 g maizena
  • 1 cucchiaino cannella
  • 1 cucchiaino scorza di limone grattugiata
  • 1/4 cucchiaino sale
  • 1 tuorlo grande
  • 2 cucchiai panna o latte
  • qb zucchero semolato o di canna
ISTRUZIONI
  1. Mettete la farina e il sale nel bicchiere del frullatore e azionatelo brevemente per mescolarli. Aggiungete il burro e azionate di nuovo finché non avrete ottenuto delle briciole. Aggiungete 6 cucchiai di acqua, 2 alla volta, frullando tra un’aggiunta e l’altra. Se necessario, aggiungete qualche altra cucchiaiata di acqua finché l’impasto non resterà insieme, se premuto tra due dita. Trasferite il tutto sul piano di lavoro. Riunite insieme l’impasto fino a formare una palla. Dividetela quindi a metà, formate due dischi e appiattiteli leggermente. Avvolgete i due pezzi di impasto con la pellicola e metteteli a riposare in frigo per almeno 30 minuti e fino a un massimo di due giorni.
Preparate il ripieno.
  1. Mettete in una ciotola le more con lo zucchero semolato e schiacciateli fino a formare una purea. Unite anche le pere, la maizena, la cannella, la scorza di limone, il sale e mescolate.
Assemblare la pie.
  1. Preriscaldate il forno a 220 gradi. Riprendete la pasta e stendetela su un piano infarinato fino a ottenere un disco di 30 cm. Trasferite il disco di pasta in uno stampo da 23 cm. Eliminate la pasta in eccesso. Ripiegate la pasta sui bordi e pizzicatela. Con il panetto di pasta rimasto ricavate un altro disco di 30 cm di diametro. Utilizzando uno stampo a forma di foglia, ricavate tante foglioline.
  2. Mettete il ripieno nel guscio di pasta e ricoprite il tutto con le foglioline ricavate in precedenza. In una ciotolina mischiate il tuorlo con la panna (o il latte), quindi spennellate la superficie della pie e completate con una spolverata di zucchero. Infornate la pie e cuocete per 20 minuti a 220 gradi. Trascorso questo tempo abbassate la temperatura a 160 e proseguite la cottura per un’ora e 10 minuti o finché la superficie non sarà dorata. Fate raffreddare e servite a piacere con gelato alla vaniglia.
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MADAME alla ROBIOLA di ROCCAVERANO e PESCHE TARDIVE

BraCheese e le sue sorprese

robiola di roccaverano

Qualche settimana fa complice un giretto a BraCheese, ho potuto assaggiare degli ottimi formaggi italiani e stranieri, ho scoperto stupendomi piacevolmente, ad esempio,  che in Gran Bretagna ci sono ottimi formaggi sia freschi che stagionati,ma non mi dilungherò sulle golosità che mi è capitato di gustare e scoprire.

Mi basterà soffermarmi su una delizia al formaggio assaporata in veste gelato…e si perchè il Mastro gelatiere Alberto Marchetti per l’occasione ha studiato un gusto ad hoc per celebrare il territorio e SlowFood, un gelato al formaggio! E che formaggio! Niente poco di meno che la Robiola di Roccaverano Dop.

Un fantastico formaggio fresco, di latte caprino che se non lo avete mai provato vi consiglio di provare. Un’eccellenza piemontese che anche nell’insolita versione dolce mi ha conquistata!

Dal Piemonte un altra eccellenza

 

Le Langhe e il Roero ci hanno abituati al loro vino, le nocciole, il tartufo di Alba e la Robiola di Roccaverano non è da meno, viene prodotta nella zona delle Langhe orientali, prevalentemente nell’Astigiano e si può trovare sia in versione sia fresca che più stagionata, ed è un formaggio fresco a pasta cruda senza crosta. Descrivervi il sapore è difficile, come al solito le cose buone vanno provate, ma vi assicuro che il sapore è molto intenso ed avvolgente.

Caso vuole che nel mio cono gelato avessi deciso di abbinare la robiola di Roccaverano alla Pesca ed ecco che l’intensità del formaggio si fonde con la freschezza della frutta  e la sua dolcezza e l’accento forte, tipico dei formaggi caprini si ammorbidisce e s amalgama in un vortice di gusto. Ecco avrei subito rifatto la coda e proseguito con un secondo giro, mi sono trattenuta al pensiero del mio colesterolo, che dopo una giornata di assaggi caseari forse avrebbe potuto anche salire a vette inaspettate.

Così, invece di cedere alla gola ho passato il viaggio di ritorno verso Torino a cercare inspirazione per poter tradurre in un dolce tutto mio, questo abbinamento.

Così ho pensato che avrei voluto qualcosa di morbido, ma non un dolce in bicchiere (troppo facile e scontato no?) e utilizzare solo prodotti della tradizione della pasticceria piemontese per esaltare i sapori.

 

I Baci di Dama si scompongono…

 

cheese cake alle pesche

 

Così invece di fare una semplice frolla, su cui appoggiare soffici volute di mousse alla robiola di Roccaverano e arricchita di pesche tardive, ho ben pensato di preparare l’impasto dei baci di dama per farli diventare un ottima base per le mie madame (e da qui il nome).

E’ bastato poi saltare le pesche in padella e aromatizzarle  con della vaniglia, per un tocco in più et voilà.

Un dolce semplice ma dal gusto avvolgente, ottimo per un pranzo o una merenda elegante. E se vi avanza impasto? Bene formate alcuni baci e serviteli con della mousse.

Vi ho incuriositi almeno un po?

Se poi capitate a Torino o come me ci vivete, andate da Borgiattino formaggi non un semplice negozio di formaggi ma un Maestro del Gusto, dove potrete trovare la Robiola di Roccaverano DOP e tante altre leccornie di alta qualità.

A presto

baci di dama


TRIFLE CHEESECAKE CON SALSA AI MIRTILLI

Recake 2.0 … freschezza d’estate

trifle cheese cake

Questo mese non potevo dimenticarmi di Recake2.0, perchè la ricetta di luglio-agosto, questa fantastica Trifle cheesecake ai mirtilli è proprio golosa e invitante!

Rispetto alla ricetta originale ho fatto delle varianti, iniziando dal formaggio.

recake 2.0

 

dolce ai mirtilli

Tradizione Piemontese: il Seiras

Come già vi dicevo non amo molto le cheesecake con il filadelfia, così ho pensato di impiegare un prodotto fresco e saporito della mia terra, il Seiras ovvero la ricotta piemontese.

Una ricotta compatta che si presenta in una caratteristica forma a pera ed è contenuta in sacchettini in modo da non essere a diretto contatto con l’acqua che la conserva. Il suo gusto è intenso e dolce al tempo stesso, ma con un’identità ben precisa che la rende molto saporita, quasi come la ricotta di capra pur essendo prodotta con latte vaccino piemontese.

Per la base di questa trifle cheesecake, ho scelto un abbinamento che con i mirtilli trovo ci stia sempre bene, come il pandispagna alle nocciole.

trifle cake

Il tocco originale: il Basilico

Per la salsa ai mirtilli invece ho voluto osare un po’ di più, complice il profumo di basilico intenso che ho sentito nei giorni di vacanza (eh si mi sono pure data all’orto…. ) Un profumo che da piccola mi infastidiva e nauseava ma che adesso trovo buonissimo. qualche fogliolina di basilico e qualsiasi cosa prende più sapore!

Come primo dolcino del post vacanza devo dire che mi sono divertita parecchio e naturalmente mi sono pure deliziata…bravissime le ragazze di Recake2.0, ottima scelta per l’estate!

Vado a gustarmi l’ultimo barattolino prima che me lo rubino….

A presto…

mirtilli food photography

 


TRIFLE CHEESECAKE AL SEIRAS CON SALSA AI MIRTILLI E BASILICO

TRIFLE CHEESECAKE CON SALSA AI MIRTILLI E BASILICO

Porzioni 6 vasetti

Ingredienti

Pandispagna alle nocciole

  • 120 gr di Farina "0"
  • 90 gr di zucchero di canna
  • 1 bacca di vaniglia bourbon
  • 2 cucchiai di pasta di nocciole

Cheesecake al Seiras

  • 500 gr di Seiras
  • 200 ml di panna da montare
  • 90 gr zucchero a velo vanigliato

Salsa ai mirtilli e basilico

  • 50 gr di zucchero di canna
  • 2 cucchiaini di amido di mais
  • 85 ml di acqua
  • 1 cucchiaino di succo di limone
  • 280 gr mirtilli freschi
  • 3/4 foglie di basilico fresco

Istruzioni

Pandispagna alle nocciole

  1. Montare le uova a temperatura ambiente e lo zucchero di canna, fino a che non avranno raddoppiato il loro volume e raggiunto una consistenza cremosa e solida. Aggiungere la vaniglia, e la crema di nocciole mescolando dall'alto al basso per non smontare le uova. Da ultima incorporare la farina mescolando sempre delicatamente. Versare in una teglia rettangolare 20x24cm ingrassata con burro e cosparsa di farina (eliminare quella in eccesso). cuocere in forno caldo a 170°C per circa 25 minuti

Salsa ai mirtilli e basilico

  1. In una casseruola mettere lo zucchero, l'amido di mais. Aggiungere l’acqua e il succo di limone. Mescolare e unire anche i mirtilli e il basilico tritato al coltello. Portare il tutto a ebollizione a fiamma medio-alta, mescolando spesso. Fare bollire il composto per due minuti, finché non si sarà addensato. Lasciare raffreddare completamente.

Cheesecake al Seiras

  1. Togliere il Seiras dal sacchettino a pera e metterlo in una ciotola con lo zucchero, lavorare con una frusta in modo da amalgamare bene lo zucchero e avere un composto cremoso. A parte montare la panna e aggiungerla, mescolando delicatamente al formaggio.

Montaggio del trifle cheescake

  1. Posizionare sula base del barattolino o del bicchiere che avete scelto, il pandispagna tagliato a dadini. Con un sac-a-poche coprire con un po' di crema al formaggio e a seguire con un po' di salsa ai mirtilli. Ripetere l'operazione. Conservare in frigorifero fino a che non sarà il momento di servire.

TORTA RUSTICA ALLE SUSINE E CEREALI

La torta dei ricordi

torta alle susine

Eccoci ad agosto, ogni tanto ci riprovo, e questa volta devo dire che mi ci sono avvicinata parecchio ai sapori e alle consistenze della torta dei miei ricordi: una pasta frolla morbida al farro, ripiena di susine fresche che con il loro sapore dolce e acidulo, al tempo stesso danno una nota fresca alla torta.

Una spolverata di zucchero di canna e il mix di semi e cereali Paneangeli  ed ecco che sono pronta per tornare alle origini. Prontissima per condividere i miei ricordi e raccontare una parte di me.

E’ arrivato il momento di chiudere l’ufficio e godere di un po’ di riposo. Quest’anno le mie vacanze si può dire siano non vacanze, visto che c’è in ballo un progetto un po’ più grosso si va al risparmio e quindi per riposarsi un pochino si ritorna alle origini.

Andrò qualche giorno in montagna, nella casa in cui ho passato tutte le mie vacanze da bambina e da adolescente.

Una casa che all’inizio era libertà, da bambini crescere in mezzo alla natura e giocare in campagna è bellissimo, ma che da adolescente è diventata quasi una prigione, da dove, in solitaria invidiavo benevolmente tutti i miei coetanei che si divertivano in compagnia su qualche spiaggia, mentre io scoprivo la lettura per non sentirmi troppo sola.

torta rustica

 

Ora sono grandicella e forse è arrivato il momento di farci pace e vederla come un’alternativa ottima ed economica alla calda e assolata città a ferragosto.

Chiudendo gli occhi e guardando indietro vedo soprattutto i bei momenti, le belle persone con cui sono cresciuta.

Vedo gli amici pelosi che non ci sono più, i giochi con le amiche che vivevano nei dintorni e con cui ancora oggi ogni tanto ci si sente, le nostre esplorazioni di stagni e ruscelli e i tentativi di salvare pulcini feriti e non solo. Vedo le feste del Borgo e sento la bella melodia della musica Occitana e i balli di paese, vedo i panorami contorno delle lunghe scarpinate ai rifugi.

Ciò che prevale però sono i sapori delle merende! Di quei pomeriggi su una coperta a mangiare pane cotto nel forno a legna, dopo qualche ora a raccogliere fieno o mirtilli, a bere latte appena munto e alle torte semplici, fatte di un po’ di questo e un po’ di quello.

Ho preparato tante torte ma il sapore di quelle torte rustiche arricchite di granelli di zucchero in superficie e ripiene di marmellata fatta in casa, di Tilde, beh quelle non le batte nessuno! Nemmeno la torta più buona e sofisticata che mi verrebbe in mente di preparare o di assaggiare da un grande pasticcere!

Allora che dire, buone vacanze a tutti anche a chi come me farà delle non vacanze, ma almeno si riposerà.

Se passate in Val Vermenagna a Robilante, venite a farmi un saluto, vi offrirò una fetta di torta.

A presto

semi di girasoletorta della nonna